Recensioni

4.7

Ceci, Titi e Sil sono le aitanti argentine che nel 2005 si sono ribattezzate in una formula “tre in uno” Las Kellies servendosi del cognome anagrafico della prima e dando inizio a un percorso musicale basato essenzialmente sul post-punk, in special modo influenzato da band quali Devo, The Slits e Gang of Four. Dopo aver mosso parecchi passi e cambiato formazione all’alba sia delle tournée che dei lavori in studio di registrazione, il trio si è ridotto quest’anno a un semplice duo composto da Silvina (batteria) e Cecilia (voce e chitarra) Kelly, affiancate soltanto per le date live dal nuovo acquisto Manuela Ducatenzeiler (basso).

Friends & Lovers è il quinto capitolo della band, quello che segue lo sperimentale Total Exposure (2013) nel quale erano stati introdotti per la prima volta tastiere e synth grazie allo zampino del produttore Iván Diaz Mathé aka Ivi Lee, ben noto nell’ambiente reggae-dub di Buenos Aires. L’ultima fatica, a differenza della precedente, si sposta su un registro più appartenente alla sfera post-punk, dove gli effetti della psichedelia e del garage cercano di convivere con le tendenze del pop e della dance, privilegiando chitarre tremolanti e climi accidiosi.

Sugar Beat introduce infatti in un mondo che si rifà al passato con percussioni sostenute, voce che si disperde in una sostanza a metà tra il liquido e il gassoso, corde aguzze che richiamano le sferzate danzerecce di Give It Up dei Datarock: insomma, nulla di nuovo all’orizzonte, e anzi qualcosa di spiacevolmente monotono nel corso dei suoi quattro minuti abbondanti. Tied To A Chain inizia sincopata facendo sperare in una variegatura che impregni le tracce successive, dato anche lo shift verso un andamento più coraggioso. Make It Real, tuttavia, comincia a far appassire le buone intenzioni soprattutto a causa della voce, con la stangata finale di I’m On Fire (partita da premesse buone, terminata con un tedioso loop). Summer Breeze si fa sognante, Sun Goes Down resuscita il garage-punk, Love Me As I Do è pigrizia fatta canzone, protratta in versione dissonante in Breath of Light. Mantenere vivida la concentrazione fino alla chiusura Celebrate Life è difficile, con quel dito indice che freme di volta in volta all’idea di pigiare il tasto skip.

Purtroppo per Las Kellies è tempo di riconsiderare i propri propositi, perché una prova così spenta e ardua da digerire non l’avevano mai firmata prima d’ora.

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