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5 marzo 1943 e 4 marzo 1943: quest’anno avrebbero compiuto settant’anni, Lucio Battisti e Lucio Dalla, se il primo non fosse morto nel 1998 e il secondo non ci avesse lasciati improvvisamente l’anno scorso. E così la Sony pensa bene di festeggiare la ricorrenza facendo uscire un paio di cofanetti – quattro cd per l’artista di Poggio Bustone (70mo) e tre per il bolognese (“Qui dove il mare luccica…”) – con all’interno buona parte della produzione dei due.

Un’operazione che poteva diventare un’attenta ricostruzione filologica – in parte lo è, se consideriamo le quattro bonus track cantate in lingua straniera della raccolta su Battisti, i duetti e i provini che compaiono nel terzo cd della compilation su Dalla e, in generale, un totale di centodiciassette brani – si trasforma in un’uscita a metà strada tra il prodotto destinato ai neofiti e il regalo per i fan. Prova ne sono soprattutto due booklet con pochissime informazioni aggiuntive: in 70mo tutto è alquanto spartano, grafiche pop art e titoli dei brani senza che si citi nemmeno il disco di riferimento (oltre all’assenza di note particolari o di fotografie); in “Qui dove il mare luccica…”, pur senza rimandi ai dischi da cui i brani sono tratti (in compenso non ci sono dubbi su crediti e i copyright), si recupera con qualche bello scatto (tra gli autori, Guido Harari, Roberto Serra, Ambrogio Lo Giudice) e un’introduzione del curatore della raccolta Marco Alemanno.

Peccato, perché per trasformare quella che ovviamente è anche un’operazione commerciale in un omaggio sentito sarebbe bastato poco. Rimane la musica, quella sì profonda e immensa, si parli di Lucio “uno” o di Lucio “due”. Impossibile citare tutti i settanta brani che compongono l’omaggio a Battisti. Vi basti sapere che, a parte le versioni in lingua straniera a cui si accennava qualche riga più su (Mi Libre Cancion, To Feel In Love, Una Muchacha Por Amigo, La Cinta Rosa), si va da Un’avventura a I giardini di marzo, da Il leone e la gallina a Nessun dolore, da Don Giovanni a Hegel. I dischi più saccheggiati sono Lucio Battisti, Emozioni, Umanamente uomo: il sogno, Una donna per amico e Una giornata uggiosa, con una discreta percentuale di brani tratti anche dagli ultimi album con Panella (dai due ai quattro brani a disco).

Meno onnicomprensiva la raccolta dedicata a Dalla, un percorso che sostanzialmente prende il via da Automobili (con l’eccezione di Piazza Grande e 4/3/1943) e pesca soprattutto da Lucio Dalla, Dalla, Viaggi organizzati, Cambio e Canzoni). Tra i duetti spiccano quelli con Mina in Amore disperato, con i Marta sui tubi in Cromatica, con Toni Servillo in Fiuto e con Ornella Vanoni in Senza fine. La parte migliore – per lo meno in termini di carica irriverente – è rappresentata comunque dai brani pubblicati tra la seconda metà degli anni Settanta e la prima metà degli Ottanta, vero e proprio nucleo imprescindibile per comprendere lo stile musicale del bolognese. Nota finale dedicata al provino di Nuvolari che chiude la raccolta, una versione imperfetta ma forse ancora più intensa rispetto all’originale.

6 Aprile 2013
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