• Mar
    01
    2011

Album

Woland

Add to Flipboard Magazine.

Materia sfuggente, la musica di Marco Parente. Suoni che devono respirare, sedimentare, nella speranza che il loro modo di vedere il mondo prima o poi diventi anche il nostro. E' stato così fin dagli esordi e il qui presente La riproduzione dei fiori non fa eccezione. Declinando i soliti testi antitetici in intrecci strumentali dal passo irregolare e affezionati a un'etica libertina di matrice jazz che è anche rock, canzone d'autore e molto altro.

Cinque anni fa il binomio Neve ridens 1 / Neve ridens 2 rappresentò uno scatto in avanti sul versante della credibilità e dell'autorevolezza per un artista maturo e per nulla spaventato dalla sperimentazione. Il qui presente La riproduzione dei fiori assomiglia invece a un trait d'union tra il pop allargato di Trasparente e la complessa contemporaneità del musicista napoletano. Complessa, perché non rinuncia nemmeno in questa occasione a confezionare un ideale rebus, tra punti di riferimento solidi (il binomio voce-chitarra de Il diavolaccio, le malinconie immediate della title-track, gli archi Beatles/Nick Drake arrangiati da Robert Kirby di Sempre) e rimandi che sembrano veri e propri salti nel vuoto. Quelli che si colgono da alcune citazioni piuttosto radicali (i Rolling Stones di Sympathy For The Devil adottati da una funkeggiante L'omino patologico, l'elettricità di una C'era una stessa volta che fa le pulci alla Hurricane di Dylan o i Radiohead posti in chiusura de La grande Vacanza) e da certe scorribande stilistiche vorticose (DJ J) comunque in linea con l'ingorgo concettuale ed estetico tipico di Parente.

Il risultato è un disco dal carattere scontroso, ma solo in apparenza. Perché alla fine Marco è ancora uno di quelli che riesce a rendere credibile anche la carne viva, oltre che un musicista capace di dettare i tempi a chi gli si avvicina. Aiutato in questo da collaboratori prestigiosi come Andrea Allulli, Andrea Angelucci, Emanuele Maniscalco e Asso Stefana, bravi nell'interpretare nella maniera migliore l'aliena eleganza della scrittura parentiana.

5 Marzo 2011
Leggi tutto
Precedente
Lykke Li – Wounded Rhymes Lykke Li – Wounded Rhymes
Successivo
Versailles – Dust & Chocolate Versailles – Dust & Chocolate

album

artista

Altre notizie suggerite