• dic
    01
    2003

Album

Beggars Banquet

Add to Flipboard Magazine.

Uscito a fine 2003, Here Comes That Weird Chill rompe un silenzio di due anni (eccezion fatta per il cameo di lusso in Songs For The Deaf dei Queens Of The Stone Age) segnando una svolta decisiva nella carriera di Mark Lanegan. In seguito alla positiva collaborazione col gruppo sorto dalle ceneri dei Kyuss, e stanco – per sua stessa ammissione – d’essere etichettato come folkster e/o alternative countryman, l’ex Screaming Trees sperimenta in questo Ep un rock sinuoso e sanguigno, conferendogli altresì un taglio turpe e garagista. Inteso come apripista per il long playing Bubblegum, il disco (uscito emblematicamente sotto la ragione sociale Mark Lanegan Band) è più propriamente un mini album di otto tracce in bilico tra blues e soul, un succoso assaggio delle sonorità che più compiutamente forniranno l’ossatura dell’album. Tra i brani presenti, soltanto uno è di recente composizione (Skeletal History, scritto a sei mani con Josh Homme e Nick Oliveri), gli altri sono outtake d’album precedenti, con la gustosa eccezione di una cover di Captain Beefheart (Clear Spot).

Quelli di Here Comes That Weird Chill sono brani registrati a bassa fedeltà, sporchi e melmosi, pulsanti di sudore e di passione sviscerata per la sopravvivenza, lo specchio di una vita consumata sotto il sole e l’asfalto come Methamphetamine Blues, brano eseguito spesso dal vivo ma mai registrato, un dannato sermone pregno d’elementi chimici, additivi necessari per far battere un cuore; On The Steps Of The Cathedral e Lexington Slow Down, sono le messe del caso, fino ad arrivare a Clear Spot, nel quale la gola di Van Vliet torna sanguinare mentre un sole accecante affumica la vegetazione (“I have to run so far to find a clear spot Sun’s all hottin’ and a rottin’ hot Swamp’s all rotten ‘n stinkin’ uhh/ Vegetation’s hot”).

Un Eppì di appena trenta minuti. Trenta eterni attimi d’anestesia alla modernità, al calcolo del vivere. Trenta minuti tra le anime di Robert Johnson e Cobain. Trenta minuti di America e di Rock.

1 Dicembre 2003
Leggi tutto
Precedente
Lesser – Suppressive: Acts I-X Lesser – Suppressive: Acts I-X
Successivo
Giancarlo Onorato – Falene Giancarlo Onorato – Falene

album

artista

Altre notizie suggerite