• Nov
    10
    2014

Album

Vaggimal

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Martin Hagfors è un pezzo grosso del folk rock psichedelico norvegese, che detta così non fa certo impressione, ma considerate le tante collaborazioni (con Jaga Jazzist e Motorpsycho tra gli altri) ed un repertorio che tra quello della sua ex band Home Groan, quelli con Askil Holm, HGH e gli album solisti lambisce i trenta album (tra l’altro molto apprezzati da pubblico e addetti ai lavori), capirete che non stiamo parlando del primo che passa. Americano di nascita – è nato in California nel 1960 – tradisce un approccio alle capacità liberatorie e divinatorie della ballata psych che lo avvicina al Robyn Hitchcock più affabile o se preferite ad uno Stephen Stills in fregola lisergica, senza evitare contagi contemporanei.

All’inizio di quest’anno ha pubblicato un nuovo album, Producers Politics Passion, per il cui tour di supporto ha incrociato armi e bagagli coi nostri C+C=Maxigross. Ne è scaturita un’intesa che oggi frutta uno split EP dal titolo emblematico: An Instantaneous Journey with Martin Hagfors & C+C=Maxigross. Sei pezzi pescati dalla discografia di Hagfors rivisti in una luce amniotica e fragrante, col tipico trasporto agreste ed entusiasta dei ragazzi di Vaggimal che diventa il miglior additivo possibile di canzoni calde, ipnotiche, intriganti. C’è il passo slanciato di Maximum Amount tra chitarre asprigne, diamonica, scorie Creedence e lirismo allusivo Donovan. Ci sono le vibrazioni radianti ed il tepore frugale con una strana apprensione che ti stringe la gola in Company Oil. C’è la pianticella acida cresciuta sugli Appalachi di The Woods. E ancora la west coast a trame fitte con la densità onirica a livello di guardia di Country Chris, e una Coffe & Cigarettes che si aggira blanda in un incantesimo amniotico di wah wah e cori cremosi, sovrapponendo archeologia 60s Pretty Things ed allucinazioni neopsych Verve.

Infine c’è una Astrodome che ti abbraccia cosmica e accorata come un Crosby corroborato Steve Wynn, tra organi e il falsetto dei cori, fino al crescendo conclusivo parente in qualche modo degli Sparkelhorse altezza Cow. La combinazione funziona alla grande, lo sciroppo elettrificato e variamente freak di Hagfors trova nel sostrato terrigno dei C+C l’ingrediente perfetto per precipitare in una sorta di entusiasmo contemporaneo, nel qui e ora che inocula la concretezza nel sogno. Viene da sperare che non si tratti solo di un frutto estemporaneo.

10 Novembre 2014
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