• lug
    07
    2014

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Public Eyesore

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Lavoro tanto pretenzioso quanto ricercato e riuscito, quello che Massimo Falascone affida a Variazioni Mumacs, il cui sottotitolo è più di una introduzione ed esplicazione del processo e degli intenti messi in atto dal sassofonista milanese. 32 Short Mu-Pieces About Macs è infatti una sorta di visionaria rivisitazione “strutturale” elaborata all’intersezione tra le Variazioni Goldberg di Bach e alle visioni offerte da “Thirty-Two Short Films About Glenn Gould”, da cui parte una sorta di libera e incosciente interpretazione in coabitazione tra acustico e elettronico, digitale e analogico, composto e improvvisato, voluto e trovato. Ad accompagnare Falascone in questo eterodosso percorso “pubblicamente intimo” o “intimamente pubblico”, uno stuolo di amici e collaboratori – da Bob Marsh a Marcello Magliocchi, fino a John Hughes e Fabrizio Spera, ma la lista è veramente ampia – che addensano strumentazione (chitarre classiche e fiati, piano ed elettronica, field recordings e violini) e sensazioni, affinità e influenze, suggestioni e slanci, sotto la sua direzione. Una direzione onnivora, fuori dal tempo (recuperati frammenti di composizioni inedite addirittura più che ventennali dello stesso Falascone) e terribilmente affascinante nel suo essere ondivaga e umorale, divagante da un centro ben evidente – l’ossessione Gouldiana – ma pur sempre centrata e convergente verso una musica in apparenza sfatta, disossata, fratturata e frantumata, ma in realtà ben in grado di fornire il suo punto di (s)vista.

In soldoni, 32 microsuite di elettroacustica costruite per assonanze o divergenze tra impro, avant e jazz, attraverso i vari contributi che i colleghi hanno fornito seguendo le indicazioni, a volte fumose, a volte assai ben individuate, di Falascone, su un canovaccio inesistente se non nella testa del musicista lombardo. Un lavoro superbo che porta a compimento il tragitto percorso da Falascone accanto al fantasma di Gould, dopo anni e anni di rincorse fatte di accumulo di idee, riflessioni, fonti sonore e divagazioni sul canovaccio e che ci lascia soddisfatti.

15 Luglio 2014
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