• Set
    01
    2012

Album

Atlantic Records

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Un po’ sperduti dopo la morte di Kurt Cobain, i rockers americani nella seconda metà degli anni ’90 si rifugiarono nel cosidetto post-grunge, movimento/termine ombrello che miete vittime – in tutti i sensi – ancora oggi (Nickelback, Daughtry ecc…).

Le sparate milionarie di Live, Creed, Third Eye Blind, Bush – ma anche il trad-roots dei Hootie and the Blowfish – sono ancora lì, negli annali di Billboard, a testimoniare un periodo storico non esattamente memorabile per il mainstream rock statunitense.

All’interno di questa scena nel 1996 debuttarono i Matchbox Twenty con Yourself or Someone Like You – southern-classic rock, randomiche abrasioni alt/grunge e Counting Crows nella mente – capace di vendere 12 (dodici!) milioni di copie solo negli USA. Un exploit geograficamente molto limitato (Australia esclusa), tanto che dall’altra parte dell’oceano i più sono venuti a conoscenza della band qualche anno dopo grazie alla guestata del leader Rob Thomas nella strafamosa Smooth di Santana.

Seguendo il più classico dei copioni, il successo poi dimuì anno dopo anno, dando vita a pause e dischi solisti destinati ai soli fan. A dieci anni di distanza dall’ultimo album di inediti – More Than You Think You Are – i Matchbox Twenty, continuando il sodalizio con la Atlantic, pubblicano il quarto disco North.

Parade è un flashback nella mediocrità 1996, ma poi arrivano il pop festaiolo di She’s So Mean, la classica ballata dal mood iper-cheesy Overjoyed e lo scialbo tentativo di avvicinarsi alle ultime indecorose uscite dei Maroon 5 (non bastavano già i Train? Altri che non si rendono conto di quanto sia ridicolo proporre certe cose superati i quaranta) – Put Your Hands Up – a peggiorare ulteriormente le cose.

Tra uptempo radio friendly (Radio, Oursong) e intimità plastificate (I Will, Sleeping At The Whell), le intenzioni chart-oriented dei riformati Matchbox Twenty sono fin troppo evidenti. Se riusciranno a ritrovare il successo o meno non fa differenza, di un disco così debole e privo d’idee nessuno ne sentiva la mancanza, probabilmente neanche i nostalgici dell’US rock-fm 95-00.

15 Settembre 2012
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