• Lug
    01
    2011

Album

Something In Construction

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Dopo Within And Without di Washed Out, tocca al sophomore del jersey boy Davye Hawk / Memory Tapes stabilire le relative distanze dagli Eighties, dalla chillwave e dal fortunato Seek Magic (30.000 copie vendute).

Registrato ancora una volta in casa, ma con pulizia e microfonazione a fare la differenza, Player Piano è un canzoniere psichedelico di un girl group che usa le tastiere al posto della classica strumentazione Sixties; sono le parole dello stesso Hawk e la definizione casca a pennello nelle cadenze di una batteria Kinks o in certi arrangiamenti spectoriani sparsi a prezzemolo nel platter. Ci troviamo dalle parti dei Belle And Sebatian e in qualche nuvoletta dei Mercury Rev ma, in pratica, domina un'urgenza (indie)pop californiana leggera e straniante (gli strumenti, registrati separatamente, sono spesso off key).

Fell Thru Ice II e la rockish Trance Sisters le uniche eccezioni proteiche, il resto scorre in dormiveglia tra le epoche (quasi) senza l'aiuto degli espedienti indietronici che in passato dominavano la scena. Si va dalla Byrds-iana Sun Hits, alla melanconica aura Fleet Foxes in bottiglia di Yes I Know, dal giro di basso synth Eighties di Offers, agli innesti pop al tempo della discomusic di Today Is Our Life, o a cose più Settanta come Worries, fino a certi Cure bambineschi in Wait In The Dark.

60 e 80 e ritorno, in un mo(n)do possibile e alternativo a quello di Ariel Pink: Hawk ha già i numeri per essere una pop star di classe. A mancare a questo punto è l'uscita definitiva dai ranghi dell'indie.

7 Luglio 2011
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