• Mag
    21
    2013

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Bright Antenna

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Nel panorama retromaniaco dell’ultimo decennio c’è stato poco spazio per revivalismi alternative rock a stelle e strisce degni di nota. Una scena, quella dell’US alt-rock, incapace di rinnovarsi e purtroppo ancora oggi appesantita da macigni post-grunge e dagli stereotipi tamarrock tanto cari a certe emittenti radio.

In uno scenario di questo tipo i californiani Middle Class Rut fungono da scheggia impazzita, sguazzano nella generale mediocrità e vincono facile andando a pescare a piene mani da un preciso territorio di riferimento non troppo battuto negli ultimi due lustri: quello dei Jane’s Addicition. Tra i punti di riferimento più influenti della seconda metà degli anni ’80, Perry Farrell e compagni in fin dei conti non hanno mai avuto dei veri eredi, dei figliastri, qualcuno che generasse un’immediata associazione stilistica. In poche parole: dei “nuovi Jane’s Addiction”.

L’attitudine free e provocatoria dei primi Jane’s fatica ad emergere tra i solchi di Pick Up Your Head, secondo album deiMiddle Class Rut, ma il riff-o-rama (a tratti di scuola Rage Against The Machine), il drumming potente e variegato di Sean Stockham e soprattutto il timbro vocale di Zack Lopez (spesso in multi-layer) non possono sfuggire al facile paragone.

Se Aunt Betty è l’anthem perfetto che Farrell non scrive da anni, non si può essere altrettanto entusiasti per la restante tracklist. Non tanto per Born Too Late – che va a parare in zona Nine Inch Nails/Filter – o la psichedelia a grana grossa di Leech, ma per i passaggi piuttosto incolori senza capo né coda (la titletrack e Dead Eye, probabilmente una grower) e per l’ostinata ripetizione di una formula tanto derivativa quanto comunque immediatamente identificabile: le strofe – vagamente Beastie Boys – di Sing While You SlaveWather Vein e No More sono un po’ delle Aunt Bettyrevisited.

Non bastano le interessanti soluzioni di Stockham, un pezzo da novanta – Aunt Betty – e un grande lavoro in studio (sono necessari 5 elementi per ricreare live lo stesso impatto) per rendere Zack Lopez e Sean Stockham i nuovi rock-saviours. A piccole dosi però Pick Up Your Head è capace di regalare un possente tiro headbang e scosse adrenaliniche oggigiorno piuttosto difficili da scovare. Aggiungeteci nostalgici sentori caratteristici della California di 20-25 anni fa e capirete perché, soprattutto tra i fan del genere, i Middle Class Rut potrebbero trovare parecchi consensi.

29 Giugno 2013
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