Recensioni

6

Ritorna il duo che ci ha fatto percepire la minimal con l’anima retrò ereditata dagli 80. Lui il produttore, lei la diva. Se le prove soliste della gattina non ci entusiasmano più -come quando narrava le sue scorribande tardoadolescenziali dagli studi di Radio Caroline, qui la liason si ricongiunge e per un attimo sentiamo ancora quei brividi, quella consapevolezza di essere l’incarnazione di un’estetica che ha segnato con una lunghissima scossa tutto il mondo electro.

Non ci sono più i singoloni à la Frank Sinatra, ma c’è ancora voglia di stare sul battito e sul pezzo. Le voci di Miss Kittin spazializzate come il buon Giorgio Moroder ci ha insegnato (Party In My Head), le pomposità dei primi Depeche Mode (Indulgence), le cavalcate cosmiche à la Lindstrøm (Emotional Interlude) e le atmosfere dark/melo che guardano alla deep (il singolone 1000 Dreams è il marchio di fabbrica del buon Michel Amato): questi gli ingredienti di un disco che non può stupire, ma che tutto sommato non delude. Senza spocchia, i due alfieri della minimal ci credono ancora. Noi un po’ meno, ma lo stile non si perde così su due piedi. 1000 di questi sogni, beyond the Ray Ban.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette