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    01
    2006

Album

Temporary Residence

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Certo, pretendere una qualche forma di mobilità sonora da parte dei giapponesi Mono era forse utopico. Un po’ come chiedere ad una tartaruga di fare una gara di velocità contro un ghepardo e sperare che vinca. Paragone che peraltro sembra davvero azzeccato. Perché la band nipponica continua a percorrere le strade della musica strumentale con passo lento(issimo) e cadenzato, proprio come se fosse una testuggine.

Una formula – arpeggi & depressione – che in You Are There comincia però a mostrare un po’ la corda. Perché la pesantezza orchestrale del cd – quel suo reiterato richiamare un’epica quasi cinematografica, che in altri continenti prenderebbe il nome di Godspeed You! Black Emperor – rischia seriamente di restare sullo stomaco. La traccia di apertura del disco, ad esempio, sono 13 minuti di post rock paleolitico in cui la band si avvita su se stessa con fare pretenzioso e sguardo autoreferenziale. In pratica, l’elogio della pigrizia artistica. E le cose vanno pure peggio con i pezzi seguenti, due mammuth narcolettici che brancolano spaesati in una valle immersa nella nebbia del già – troppe volte – sentito.

Eppure, la seconda parte del lavoro prende quota, toccando vette addirittura mozzafiato. Are You There? è ancora puro suono Mono-litico, senza però l’arrugginita impalcatura di sterile formalismo che nutre i primi tre brani del cd. Un distillato di estasi malinconica, con le chitarre avvolte da pesanti riverberi a creare un’atmosfera ovattata che sembra provenire da altri luoghi e altri tempi. La chiusura, affidata a The Remains Of The Day e Moonlight, conferma – pur con meno autorevolezza – l’innalzamento qualitativo rispetto alla prima parte del disco.

You Are There è quindi un album dall’anima ambivalente ed eccessiva, tanto nei lati negativi quanto in quelli positivi. Difficilmente potrà aggiungere qualcosa di significativo nella carriera dei Mono, anche se gli estimatori di questi sei brani non mancheranno. E, tutto sommato, non ci sarà niente di scandaloso in ciò.

1 Gennaio 2006
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Mono

You Are There

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