• Set
    28
    2018

Album

Glacial Movements

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Dallo spazio infinito di Cosmos – il suo lavoro più elogiato che risale al lontano 2007 – alla ciclicità del tempo – anche questo non misurabile – di Lost In Time, il nuovo album di Murcof appena stampato da Glacial Movements, etichetta italiana tra le più autentiche se parliamo di ambient e droning, di musiche prossime al congelamento tra gli spazi innevati dei due poli terrestri. Sono gli ambienti gelidi e ostili di un disco che illustra come il compositore messicano abbia gradualmente preso le distanze da quello che fino alla metà dello scorso decennio è stato il cuore pulsante della sua musica: ovverosia un ibrido tra composizioni classiche del Novecento e battiti elettronici in 4/4; una combinazione stridente e tuttavia elegante, che giocoforza era legata alla temperie del periodo, ai capisaldi estetici della musica elettronica di quegli anni, dalla techno che ripensa sé stessa in chiave minimal fino ai sabotaggi glitch.

Lost in Time è però un capitolo a sé stante, un lavoro che va compreso nel suo insieme e nella sua originaria funzione di colonna sonora per il film omonimo dell’artista canadese Patrick Bernatchez, nel quale due narrazioni parallele, ambientate tra il ghiaccio e la neve di un paesaggio polare danno vita ad una sorta di parabola sul tempo. Ambedue le trame si ripetono ciclicamente, alternando vita e morte, sublime ed effimero, presenza ed assenza: in prima battuta, verrebbe quasi da pensare a un corrispettivo per immagini dei Disintegration Loops di William Basinski.

Negli undici Chapitre della colonna sonora, che inoltre include introduzione, epilogo e una traccia esclusiva composta appositamente per Glacial Movements, i toni evangelici e celestiali delle arie di Bach cantate a Montréal dal coro Les Petits Chanteurs du Mont-Royal (si tratta delle Goldberg Variations, motivo di interesse tanto per il canadese quanto per il messicano) collidono con le oscure composizioni elettroniche di Murcof, massive e piene di increspature. Ancor più che nel succitato Cosmos, Murcof stende lunghi accordi che vanno alla deriva, erosioni del suono quasi fossero metafore sullo scioglimento dei ghiacciai. Note sostenute riempiono distese sconfinate, come nel disco di Scanner, The Great Crater, uscito lo scorso anno proprio su Glacial Movements: anche quello solcava il Polo Nord, ne rompeva i ghiacci e ne indagava le viscere tra distorsioni luminose e oscurità imperscrutabili. Di Murcof, Lost In Time è in potenza il disco più propriamente dark-ambient, sebbene diversi brani offrano vedute paradisiache, oasi celesti, intermezzi onirici. Bordoni cupi e imponenti vanno incontro a una inevitabile degradazione; sfumano lentamente frammentandosi nel silenzio, nel nulla, e solo così lasciano intravedere quanto spesso e profondo sia il corpo sonoro di questa musica («The body is a collection of fragments», David Toop). Il peso di una presenza dedotto in base alla sua assenza.

Stando alla lettura che ne ha dato TJ Norris nella sua recensione, Lost In Time presenta un interessante parallelo con Westworld, la acclamata serie TV prodotta da HBO, e con il suo universo post-apocalittico che è molto più di una realtà alternativa. Ma le atmosfere del nuovo Murcof rimandano a un’altra serie TV uscita quest’anno e passata un po’ in sordina. The Terror, prodotta da AMC e tratta dal romanzo omonimo di Dan Simmons, è una serie storica imbevuta di horror: racconta la fallimentare spedizione, avvenuta nel 1846 a bordo delle due navi più tecnologicamente avanzate dell’epoca, alla volta del famoso passaggio a nord-ovest. La serie ci immerge in un mondo alieno e glaciale, dove il terrore di non tornare più e di trascorrere gli ultimi giorni di vita lì, letteralmente bloccati tra i ghiacci, è accompagnato da un’altra grande paura, quella di una spaventosa creatura che sappiamo dare la caccia ai marinai, ma che puntualmente tarda a manifestarsi. L’equipaggio vive, anzi sopravvive, portando addosso questo terrificante presentimento. E così risuonano le musiche di Lost In Time: come un presagio.

1 Ottobre 2018
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