Recensioni

6.4

Arriva al debutto solista la cantante del combo
folk inglese The Memory Band, e già
ospite l’anno scorso nel primo disco degli Owl
Service
. Folk britannico tradizionale che si riallaccia prepotentemente
alla tradizione dei  ‘60 e dei ‘70 degli
immancabili Steeleye Span, Fairport Convention, Pentangle.

Folk rivisitato all’oggi,
mescolando traditional e composizioni originali e dotandoli del medesimo
afflato melodico, resi con grazia armonica e strumentale. Voce suadente un po’
Vashti Bunyan, un po’ Shirley Collins un po’ Anne Briggs a seconda delle
occasioni. Album che si fa ascoltare senza essere niente di trascendentale e
nulla  aggiunge  fin qui al percorso della Wallace, che
preferiamo a questo punto di gran lunga nel gruppo di provenienza.

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