• feb
    25
    2013

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Sonar Kollektiv

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I Neve Naive sono un duo composto dalla cantante Alexa Voss (attiva come corista, nonché da sola come Miss Flint) e da Stefan “Merse” Ulrich, produttore nonché trombonista nei Ruffcats e nella live band dei Jazzanova.

All’esordio ma non debuttanti, dunque, come mostra un sound che già risulta compiutamente definito: contrariamente a quanto suggerirebbe una copertina da folk-pop fricchettone, lo stile segue le linee di un mix tra elettronica e soul, tra swing e occasionali glitch; dove se si eccettuano le ballate Anti Realist e Goodnight My Friend o quelle in battuta bassa di Hands e Maybes, o l’ospitata di Blake Wormell in Bubblegum (sorta di soul-hip hop radiofonico dalle frenesie p-funk – o Django Django), per il resto il boogie risulta il tratto dominante, da 30 Years, che apre le danze dopo l’intro glitch-ambient, al vaudeville solare di How I Learned To Fly, da Junkyard al gran bel singolo Dancer.

L’umbratile cocktail tra vintage e contemporaneità risulta legato ai suddetti Jazzanova solo alla lontana e presenta sia ingredienti che risultati diversi tanto da Matthew Herbert in versione big band che, per dire, da una Caro Emerald: non che i nostri non siano pop, ma lo fanno scivolando lungo swing notturni per i quali risultano più calzanti richiami come i Micatone o il Tricky che rielabora Billie Holiday sul primo volume di Verve Remixed, con il trip-hop che affiora anche in alcune cadenze Laika o nel modo in cui la voce sa emergere impudente come certa Beth Gibbons (ma volendo anche sbarazzino alla Whigfield).

Un pop dunque che sa poggiarsi su elementi che in teoria pop lo sono poco, come le batterie scorticate e i controtempi, e che non sacrifica alla cantabilità la costruzione di un paesaggio sonoro peculiare e sempre in movimento.

19 Settembre 2013
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