• Ott
    01
    2012

Album

Liquido Records

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Dopo una lunga esperienza nella danza e nel teatro (con la Bottega Dei Mestieri Teatrali), la cantautrice e polistrumentista di Lodi Nicoletta Noè debutta con Il folle volo, altro esempio nostrano di quel cantautorato blues-folk che affonda le sue radici direttamente nel più raffinato female pop e rock.

Frutto di una lunga serie di collaborazioni passate e presenti – in primis con quell'Antonio Gramentieri già in orbita Sacri Cuori, Hugo Race e Il Pan Del Diavolo, oltre che con Andrea Costa dei Quintorigo -, Il folle volo presenta undici tracce all'insegna di un genuino folk-rock, in bilico tra vaghi riferimenti prog e chitarre acustiche/elettriche. Elementi che convergono in un'opening track carnale alla maniera di Cesare Basile ma al tempo stesso aperta al canto-sussurro di Nicoletta, come in una successiva Oh padrone che si caratterizza per le compattezza ritmica delle chitarre Parishiane (e come non pensare a Polly Jean?), sempre accompagnate da un suggestivo incedere noir.

È la voce il collante di questo Folle volo, complice anche una produzione che tende a sottolineare il cantato della Noè. Un equilibrato accompagnamento capace sia di episodi maggiormente pop – tuttavia sempre venati di elettricità – come la title track o Risparmio emotivo, sia di riuscite atmosfere folk: Non mi ricordi più è un classico d'autore che in quattro minuti riassume tutto il meglio delle nostre eroine nazionali (Nada su tutte); Non è tardi è un bell'esempio di delicata eco bucolica, complice l'interpretazione soffusa e il flauto sullo sfondo; Fammi volare è un altro pezzo pop folk cullato dall'onirico violino di Costa, cui è affidata la chiusura di un album comunque convincente.

17 Ottobre 2012
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