Live Report
Dal 7 Dicembre al 7 Dicembre 2018

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Dieci anni fa, quando Presto!? Records dava alle stampe la sua prima pubblicazione, Lehman Brothers, una delle più grandi banche d’affari di New York, entrava ufficialmente sotto tutela fallimentare segnando l’inizio della crisi finanziaria di cui ancora oggi si subiscono gli effetti. Il crollo del capitalismo. Nello stesso periodo, Lorenzo Senni, a capo della label divisa tra Milano e Ravenna, pubblicava su Kesh Recordings – etichetta dell’ex Slowdive, Simon Scott –  i suoi Early Works, un lavoro tra glitch e field recordings ambient che emanava la tensione dei tempi. Prima ancora di avviare, a partire dal 2012, quell’indagine di esplorazione voyeuristica del rave basata sui drop e sulle progressioni della trance.

Dieci anni dopo, Presto!? si è distinta come incubatrice di tutte quelle personalità artistiche, principalmente italiane, che hanno guardato con approccio sperimentale alle possibilità dell’elettronica, lontana da citazioni lo-fi e giochetti retromaniaci. Chiamatela musica hi-tech o avant-pop, o se amate i rimandi concettuali e socio-politici, elettronica accelerazionista. Fatto sta che Lorenzo Senni, assieme all’etichetta da lui curata, è la figura italiana che più è emersa in un circuito che, nel tempo, ha suscitato sempre più interesse, uscendo dalle nicchie delle riviste specializzate. È stato il producer romagnolo uno dei protagonisti del party organizzato da Club To Club e Boiler Room nella location post-industriale delle OGR di Torino. Una serata interamente dedicata a Presto!? per celebrarne il decimo compleanno, al ritmo di visioni dal futuro.

L’avvio è affidato a Caterina Barbieri, campionessa degli oscillatori analogici e delle composizioni elettroacustiche. Il suo è un set che viaggia di pari passo con i suggestivi visual, immagini di lande sperdute e paesaggi suggestivi che si fondono con bordoni manipolati, ripetizioni alterate e schegge melodiche. Tutti in religioso silenzio, sotto palco. Tutti rapiti da un percorso immaginifico. Il pubblico poi comincia a scuotersi quando arriva in consolle Lorenzo Senni. Via ai drop della trance, agli arpeggiatori strobo, alle glitchate digitali, a un set che, nonostante manchi di ritmi e citi l’IDM, non perde in energia. È semmai un’energia trattenuta che non esplode come nelle classiche strutture delle musiche da rave o da club. La scaletta non esclude i pezzi di Persona – l’album con cui Senni ha esordito su Warp – e quelli di XAllegroX/The Shape Of Trance To Come: una schiera di fan sotto cassa va letteralmente in estasi sul “pop” di Rave Voyeur o sugli arpeggi vitrei di Win In The Flat World, mentre Senni si lascia andare a simpatici movimenti di gambe.

Spazio poi ai Vipra, duo romano che, come nell’EP Musica Jao, unisce spezzati ritmi caraibici e bass, scie trance, citazioni rave (Presenturo) e ironici vocal in una narrativa impazzita e dissacrante. L’anima della rave culture vera e propria la incarna e la esprime, subito dopo, il set di Lory D, una delle figure fondamentali della scena romana degli anni Novanta. Techno pura, sviluppi acidi, bassline corpose. Ormai la Sala Fucine delle OGR si muove unanime sui quattro tempi, entusiasmo che verrà raddoppiato dalla carica gabber decostruita di Gabber Eleganza. Un altro progetto che, come Senni, guarda a una sottocultura con occhio attento e privo di pregiudizi, con l’obiettivo di divulgarla anche al di fuori dei contesti di nascita. Il passato come fonte di ispirazione per andare dritti verso il domani.

10 Dicembre 2018
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Lorenzo Senni

XAllegroX / The Shape of Trance To Come

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