Recensioni

7

Di Daniel Lopatin negli ultimi mesi si è detto tutto e il contrario di tutto. Saltiamo perciò i convenevoli e passiamo a Rifts: doppio di 2 ore e mezza tecnicamente da inserire nella sezione ristampe per una manciata di rarità e la presenza degli album “ufficiali” (Betrayed in the Octagon, Zones Without People), ma rientrante in zona novità per un terzo lavoro appena uscito per la No Fun a completarne la trilogia, Russian Mind, nonché l’omnia rimasterizzazione da parte di James Plotkin.

Il maniaco del synth, il retrofuturista in fissa con la kosmische musik più liquida e sfuggente, l’esteta del suono nostalgico-passatista si mostra così in un processo d’affinamento degli obiettivi: dai più granulosi ed aspri (e ancora acerbi) primi passi, a un sound sgrassato delle asperità e scorie noise verso le rotte della rinascita spacey di questi ’00.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette