• Mag
    01
    2012

Album

InFiné

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Olivier Raymond è uno dei più interessanti produttori francesi di house off-Paris. Il suo centro di produzione è sempre stata Grenoble, sua città natale. Lì insieme a Michel Amato (aka The Hacker), a Kiko e ad Alex Reynaud ha fondato l'act Oxia e ha divulgato il verbo house con le etichette Ozone e Goodlife. Era dal 2004 che non lo sentivamo in full (nel 2006 era uscito con il singolo Domino e nel 2010 con quel pezzone deep che è Whole Life) e oggi ne accogliamo con rinnovato interesse la nuova rinascita su Infiné, baluardo ormai da tempo di un modo di fare dance alternativo al winterismo della capitale. 

In questo nuovo Tides of Mind, Oxia ritorna sul campo con una buona deep che si rifà alle cose chic del f-touch targato F-Comm. Un sentire in comune con altri personaggi che si rifanno la piega (vedi le re-entry di Laurent Garnier ed Etienne de Crecy), una specie di comeback che riporta in auge il suono St Germain senza troppi fronzoli, robe che viaggiano tra Depeche Mode-ismi (Travelling Fast con il featuring di Mesparrow), ricordi minimal non scontati (Housewife guardacaso con un’altra amica di Grenoble, sua pomposità Miss Kittin), e ballad-siluri malinconici à la Claro Intelecto (il featuring di Scalde in The Phoney Lullaby).

Olivier scalda i cuori senza fare il piacione, puntando su coordinate decise, su mosse ritmiche consolidate e su una produzione molto calda. Nel complesso, il disco suona bene, non troppo datato, grazie alla mano Infiné (che ricordiamo è praticamente la creazione del mago Agoria, matematico il contributo nel buonissimo singolo Harmonie), che ancora una volta centra il bersaglio.

2 Maggio 2012
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album

Oxia

Tides Of Mind

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