• Lug
    01
    2012

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Razor & Tie

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Si dice che il reale peso specifico delle band diventi lampante solo dopo anni. Ecco appunto, chi si ricorda oggi dei P.O.D.? Due sono le probabilità di risentire il loro nome nel 2012: se si partecipa a discussioni del tipo "te li ricordi i….? Ahaahah che tempi", oppure nel malaugurato caso in cui la band di San Diego decida di pubblicare un nuovo disco.

Venti anni di carriera caratterizzati prima da dosi di crossover nineties (Southtown è ancora uno dei più grandi anthem rap-rock di quel decennio) e poi dal successo clamoroso sulla scia nu metal di SatelliteAlive, Youht Of The Nation e Boom – uscito il fatidico 11 Settembre 2001 e infarcito di messaggi religiosamente buonisti in grado di riempire il cuore degli US-kidz finto ribelli. Da Satellite in poi più intoppi – e cambi di formazione – che altro: Payable on Death, Testify e When Angels & Serpents Dance finiti ben presto nel dimenticatoio della valle della mediocrità.

I P.O.D. tornano ora con Murdered Love, il nuovo album realizzato con l'aiuto del produttore Howard Benson, già con loro nei momenti migliori. La domanda è: nel 2012 c'è ancora posto per il rap-rock canonico (riff, stropa rap e ritornello corale melodico) di brani come Higher e West Coast Rock Steady o per gli attacchi reggae-punk di Panic & Room? Vero, la si potrebbe mettere sul "questi sono i P.O.D. e questo sanno fare, non ci si può aspettare un disco dream pop o aperute wonky", ma ci sono movimenti e generi con data di scadenza ben precisa e l'ultima chiamata per le band crossover è già passata da un decennio.

Probabilmente l'onestà artistica c'è e Murdered Love non è poi tanto peggio di tanto "ruock" che viene trasmesso nelle radio… "ruock", ma perchè continuare a far finta di essere nel 2000… a che pro? Non si può neanche dire che sia una mossa commerciale (i kidz ormai ascoltano altro), al massimo i brani di Murdered Love potrebbero finire in qualche spot tv per gli X Games, tra i cd della parrocchia o se ne esistono ancora, nella cameretta del blinded fan di turno. I Limp Bizkit sono tornati lo scorso anno passando – giustamente – pressochè inosservati, i Korn dopo anni convulsi di copia-incolla e pazzie si sono dati al fakestep (come del resto i Cypress Hill del qui presente Sen Dog) e i Linkin Park continuano a prendere tutti in giro, per fortuna esistono e resistono i Deftones

28 Luglio 2012
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