• Nov
    06
    2012

Album

Rocketta

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Paolo Mei e il suo Circo d’Ombre li avevamo lasciati lo scorso anno con un EP omonimo che aveva messo in luce una vena cantautorale pop rivestita di echi folk a marca sixties. Oggi li ritroviamo con un altro EP, questa volta intitolato programmaticamente Inventario, che conferma e arricchisce le premesse del lavoro precedente.
L’afflato pop-folk rimane presenza costante in tutti i brani, anche se variato in soluzioni ora maggiormente bluesy, ora più orientate a sonorità rock. Con l’iniziale Miele si viene introdotti ad un tenue songwriting che cala l’ascoltatore in quel mood confidenziale, discreto, che caratterizza tutto il disco, come mostra anche la vena soul di Con le parole e Un giorno qualunque. C’è spazio anche per inserti electro, con l’ode disincantata di A Milano e i beat di Marocco, mentre la conclusione è affidata a Salta giù, un folk-blues in chiaroscuro in perfetto contrasto con la solare nostalgia degli altri brani.
Quello che colpisce in Inventario è la capacità di coniugare tutte le qualità della scrittura tradizionale con la volontà di sperimentare nuove soluzioni sonore: il canone lirico è certamente quello dei grandi maestri – Tenco e Ciampiin primis, ma non manca il gusto per una certa ironia alla De Andrè – ma riadattato all’oggi, mescolato sia alla darkness della canzone d’autore anglofona sia al folk mediterraneo di un Cesare Basile. Nel complesso, una prova convincente per il musicista siciliano, in attesa di vedere quel che accadrà in futuro.

6 Gennaio 2013
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