• giu
    16
    2017

Album

Drag City

Add to Flipboard Magazine.

Appena attacca quella voce biascicata o quelle chitarre svogliate, subito risale la carogna targata Sic Alps. Però bisogna far buon viso a cattivo gioco e lasciare i Sic Alps dove sono, ovvero in un punto indistinto del nostro cuore, e guardare alla realtà di oggi; una realtà che si scrive Peacers ma si legge Mike Donovan, ovvero amore spassionato per il «sixties rock suonato con procedere sfatto e piglio garage» come si diceva in occasione dell’esordio omonimo.

Non che qui la situazione sia molto diversa, nonostante una band al completo – Shayde Sartin dei Fresh & Onlys a basso e chitarra, Mike Shoun a batteria e synth e Bo Moore a chitarra e voce –, perché il panorama di riferimento è sempre lo stesso: un po’ di pop lo-fi misto a rimasugli di indie-folk e innaffiato di copiosa psichedelia, permeato da un atteggiamento molto “slackerness” primi anni ’90 e articolato su uno sfattume sonoro generico e claudicante. Eppure, le melodie che riesce a tirare fuori Donovan sono sempre lì, appiccicose e sfocate come una summer of love al tramonto in cui tutti sono presi bene ma al tempo stesso forti e centrate al punto da riemergere sempre tra assoli spastici, digressioni varie ed eventuali, sfasamenti ritmici.

In Introducing The Crimsmen troviamo ben diciassette tracce che quasi mai sforano il muro dei tre minuti, per un “sonic roller coaster” fatto di miniature che non sono mai bozzetti e che prende, fagocita e risputa fuori sensazioni e suggestioni che rimandano tanto ai Beatles quanto ai Big Star, all’acoustic folk quanto ai Pavement, così come fuzz, distorsori, Skip Spence, accenni surf e un quantitativo di altri input che è impossibile elencare. A dimostrazione sì, di apertura mentale, ma soprattutto di una innata capacità di scrivere canzoni che il caro Donovan porta avanti da tempo. Sì, da quei Sic Alps che rimpiangiamo un po’ meno oggi che ci sono i Peacers.

4 Ottobre 2017
Leggi tutto
Precedente
Melanie De Biasio – Lilies Melanie De Biasio – Lilies
Successivo
Greg Fox – The Gradual Progression Greg Fox – The Gradual Progression

album

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite