• ago
    04
    2014

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Telegraph Harp

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Scegliendosi una sigla tanto generica quanto musicalmente specifica, i tre People hanno fatto una scelta di campo: quella cioè di spiazzare ad ogni passaggio pur rimanendo nell’ambito della normalità, essere la nota stonata ed extra-ordinaria nel mare magnum dell’ordinario e del quotidiano. Preparati da una discreta carriera pregressa sia dei singoli che del trio – un paio d’album alle spalle (l’omonimo esordio e Misbegotten Man) e un consenso crescente da parte della critica, pronta a cantare le lodi del trio anche per evidente rispetto del background dei singoli – ci si accinge, dunque, all’ascolto di 3xaWoman con la consapevolezza di beccarsi un continuo di spigoli e curve a gomito, claudicanze e autismi sonori vari messi al servizio di una musica genericamente “pop”, sia nel formato che nelle soluzioni. E invece questo terzo album comincia, guarda caso, spiazzando, con un piglio da ferale marching band che farebbe felici i vari Roy Paci sparsi per il globo e innamorati della musica da funerale: per inciso, Prolegomenon prevede il supporto fiatistico di Peter Evans, Sam Kulik Dan Peck, a dimostrazione del ruolo del terzetto nell’underground avant e impro-jazz della Grande Mela.

Così le già sbilenche sfumature arty del trio – l’interplay claudicante delle corde storte di Mary Halvorson (chitarra e voce) e di Kyle Forester (basso) e il drumming fluviale, ormai ben noto a chi traffica con l’underground newyorchese, di Kevin Shea (Talibam!, Mostly Other People Do The Killing e Storm & Stress dovrebbero bastare) – assumono nuove sfaccettature, gonfiandosi e arricchendosi di ulteriori screziature. I tre (più tre) collezionano in 3xaWoman – guardatevi le foto promozionali per rendervi conto di quanto sono bruciati – quattordici pezzi di follia art/avant-pop sfasata e ubriaca, con un terzo delle tracce condensato in piccoli schizzi sotto il minuto (il solo fiati di Zwichenspiel, il folk voce/chitarra di Reinterpreting Confusing Lyrics To Popular Songs, tra le altre) e il grosso affidato ad una sorprendente capacità di rendere semplice l’articolato e viceversa. Ennesima curva a gomito, ennesimo lavoro spiazzante ed ennesimo centro.

2 Settembre 2014
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