• Set
    01
    2007

Compilation

Tompkins Square

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Tom Waits nella sua nota introduttiva definisce queste canzoni forme rudimentali di letteratura pulp e “tabloid orali dell’epoca”. L’epoca in questione è quella della grande Depressione americana degli anni ’20 e la raccolta di cui stiamo parlando è quella che marchia a fuoco il 2007 seguendo una serie di produzioni d’eccellenza come Goodbye Babylon o i box Revenant dedicati a Charlie Patton e Albert Ayler. Tutti, tra l’altro, curati dalla designer Susan Archie, che per l’occasione si inventa un formato da old book rettangolare e utilizza materiale fotografico dell’epoca rendendo anche questa raccolta assolutamente imprescindibile per i collezionisti. Sul piano musicale i dischi sono tre e passano in rassegna, come recita il titolo, le canzoni dedicate ai grandi disastri dell’epoca e le classiche murder ballads.

L’approccio è filologico e suddivide le canzoni in base alle tematiche. Man V Machine sul primo disco. Man V Nature sul secondo. E ovviamente Man V Man (And Woman, Too) sul terzo. Man V Machine parte con un brano dedicato alla tragedia del Titanic a firma di Hi Henry Brown & Charlie Jordan, mentre il misconosciuto Cantor Joseph Rosenblatt intona un traditional ebreo per il disastro. Sempre alla storica tragedia si rifanno altri brani contenuti nel disco, come lo stream of conciousness di Frank Hutchinson o l’episodio firmato da Ernest Stoneman. Dal Titanic si passa poi agli incidenti ferroviari, il più famoso dei quali, quello dell’Old 79 che il 27 settembre 1903 deragliò in Virginia, viene raccontato dagli Skillet Lickers. Non mancano gli incidenti di macchina, come quello musicato dai J.R. Mainers’ Mountaineers ispirato dall’Atlanta Greyhound Bus che nel dicembre del ’35 uccise quattordici persone cadendo da un ponte sul fiume Appomattox in Virginia.

Il secondo disco è dedicato ai disastri naturali. Ernest Stoneman entra in uno studio di registrazione per raccontare della tragica piena del Mississippi del ’27 quando questa sta durando già da un mese. Non è la sola canzone qui raccolta che ne narra le tragiche sorti. Passano in rassegna una dietro l’altra, la Dixie Boll Weevil di John Carson e la prima registrazione di Charlie Patton Mississippi Boweavil. Jack Mahoney e Bob Miller invece registrano, appena tre giorni dopo l’evento, le vicende dell’incendio al penitenziario di stato dell’Ohio, che il 21 aprile del 1930 uccise 322 prigionieri. Brano tra l’altro particolarissimo che riporta anche un dialogo a mo’ di piece teatrale, tra la madre di un detenuto morto e un secondino.

Il terzo disco raccoglie le classiche murder ballads. La celeberrima Pretty Polly non poteva mancare. Qui viene riportata una stupenda versione a firma di John Hammond. La storia è sempre la stessa. Pretty Polly incinta viene uccisa dal suo fidanzato, un carpentiere di marina di nome John Billson fuori Gosport, in Inghilterra. La leggenda riporta che lui imbarcatosi veda il fantasma di lei con il bambino in grembo e terrorizzato da questa visione si decida a confessare l’orrendo crimine. Una storia simile è quella di Naomi Wise, anch’ella incinta e anch’ella uccisa dal suo amante in North Carolina nel 1808. A raccontarcelo e Clarence Ashley con la sua tecnica da egli stesso definita “sawmill tuning”, “accordatura da segheria”. E si continua così tra amanti omicidi, padri infuriati, tragedie di tutti i giorni.

L’editoriale contenuto nel libro allegato, firmato da Henry “Hank” Sapoznick e intitolato ironicamente “From The Grave To The Groove” si incarica di dare un quadro musicale di insieme alla raccolta. Spiega perché la maggior parte degli autori presenti sono bianchi del Sud e perché i neri all’epoca venivano tutti o quasi catalogati come autori blues indipendentemente da stile e argomenti. Insomma, questa è un’incredibile raccolta di vero e proprio “folk apocalittico” proveniente da “un’epoca in cui le canzoni erano strumenti per vivere” come giustamente sentenzia Tom Waits nella sua introduzione. Un acquisto indispensabile per gli amanti del pre-war blues e… della “cronaca nera”.

2 Novembre 2007
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album

People Take Warning! Murder Ballads & Disaster Songs 1913-1938

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