• Nov
    29
    2012

Compilation

Tectonic

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Mentre oggi uno come Skream inizia a generare casi di malcontento tra i fan per abbandono del tetto coniugale, Pinch aveva iniziato un’inesorabile deriva verso la New Wave Of Techno già due anni fa con le varie Croydon House, Retribution e Paranormal Activity, tracce che ridefinivano certi contorni dance con equilibrio e autorità, senza crear troppo scompiglio. Un percorso di rinnovamento che ha trovato espressione definitva proprio quest’anno (l’ottimo FabricLive.61) ma che non ha mai completamente distolto il producer bristoliano dalle genuine profondità del dubstep. In questo senso vanno il valido album in collaborazione con Shackleton e questo Missing In Action, che segna il ritorno nei luoghi del delitto sotto forma di raccolta di rarità e inediti prodotti dal 2006 al 2010.

Rob Ellis rinvia dunque a data da destinarsi il seguito in studio di Underwater Dancehall, e si ripresenta nelle vesti di label manager attento ai desideri del pubblico, mantenendo alto il profilo tecnico e preferendo evitare certe versioni/visioni personali che, Mala insegna, richiedono coraggio e sforzo mediatico. Meglio agire con cautela dunque, mettendo sì in gioco le risposte nu soul al giro post-Blake & SBTRKT (nel personale approccio esotico di Dil Da Rog Muka Ja Maha, ovvero dell’arab-soul) ma lasciando il centro del palco ai personali fondamenti, mai sconfessati, del producing elettronico 00s e all’arte del remixing.

In 12 tracce, dal 2006 al 2010, M.I.A. presenta il biglietto da visita di una vecchia volpe che puntella ai fianchi il monolite dubstep: materia giocata per raffinazioni successive (la spendida 136 Trek tutto stepping in chiaroscuro + polveri di stelle old skool house), curata a livello tattile del campione ritmico come da tradizione trip-hop (Motion Sickness, E.Motive), chiara (reggae/dancehall) come scura. Con il wobble nelle vene (Cave Dream). Dal cuore tech che batte per Detroit (Mutate(d), ovvero il rework di 30Hz, ovvero il citato Ginzburg) senza che lo sguardo si neghi ai tagli ambient (ancora la citata E.Motive, Attack Of The Giant Robot Spiders!) oltre che ai tocchi soul (via 2 step), house (ancora Mutate(d)), fondamenti reggae (la versione di Rise Up di Henry & Luis con il feat. in ragammuffin di Steve Harper), dancehall (Chamber Dub) e pop (Qawwali VIP, il remix di Emika Double Edge).

Ancora una volta, assieme alle compile Dubstep Allstars, i nostalgici del genere avranno un paladino da osannare, del resto questa è anche materia destinata ai cultori di ogni categoria elettronica.

9 Gennaio 2013
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Missing In Action

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