Recensioni

8

Partiamo per una volta dall’inizio: Spiders and Vinegaroons, dirompente miscela di meccanicità kraut, svolazzi spaziali e garage stoogesiano al calor bianco.

Nel ’97, con il cadavere dei Kyuss ancora caldo, Josh Homme scriveva il manifesto programmatico su cui avrebbe costruito una carriera da star. I successi erano ancora da venire ma in quel brano c’erano già tutte le caratteristiche che avrebbero reso i suoi QOTSA la più grande rock band dei Noughties.

Era stanco di mangiare la polvere del deserto californiano, Homme; deluso del fatto che un collettivo seminale come quello dei Kyuss fosse destinato a soccombere alle droghe e a un managment inadeguato. Per questo, quando fu il momento di prendere in mano le redini del proprio destino, decise di fare tutto da solo.

Spiders and Vinegaroons apparve su un ep condiviso con gli stessi Kyuss. In realtà, la band si era già sciolta due anni prima, ma il moniker funse da traino per presentare al mondo il nuovo progetto. Il successivo split cd con i Beaver conteneva due brani (The Bronze e These Aren’t the Droids You’re Looking For) che ne chiarivano ancora meglio le coordinate.

Rispetto ai Kyuss, i QOTSA alleggerivano la portata stoner, limavano i riff mommouth, condivano il tutto con un’urgenza che mancava all’ultimo ...And The Circus Leaves Town (e forse perfino a Sky Valley). Il primo album uscito nel ’98, registrato dal solo Homme, accompagnato alla batteria dell’ex compagno Alfredo Hernandez, metteva insieme l’amore inveterato per i 70s più purpurei e abrasivi, ma anche la malizia alternative dei 90s, creando di fatto il prototipo del rock del nuovo millennio.

Nessuno capì mai cosa intendesse il biondo chitarrista riferendosi al sound dei QOTSA come “robot rock”. Stando a queste tracce, il significato sarebbe da individuarsi in un punto imprecisato fra gli Stooges ripuliti e ipervitaminizzati di Regular John, la marzialità sabbathiana di Avon e l’ossessività ritmica di Hispanic Impressions. Il calore e la sensualità, però, a partire dalla pruriginosa copertina, è tutt’altro che meccanico.

Dopo la ristampa del più blasonato Rated R è il momento di tributare gli onori ad un album troppo spesso sottovalutato, ripubblicato oggi forte di una masterizzazione che ne esalta la potenza chirurgica, upgradato con l’aggiunta dei tre pezzi che precedettero il disco.

Due di quei brani facevano parte di quello split cd con la stoner band dei Beaver, autentico pezzo da collezione che raggiunge su EBay quotazioni proibitive. La terza è quella Spiders And Vinegaroons che da sola vale il prezzo del biglietto.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette