• Dic
    19
    2012

Album

RAF Records

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La prima volta l’abbiamo vista in vaticano a fianco di Faris Badwan nel video di I Knew It Was Over dei Cat’s Eyes. Lei è la canadese Rachel Zeffira, soprano e polistrumentista, ora stabile a Londra dopo aver trascorso mesi in Italia (a Verona per la precisione) nel periodo in cui studiava al conservatorio.

L’esordio dei Cat’s Eyes è stato generalmente ben accolto e gli stessi protagonisti (Faris, Rachel e Panda dei TOY) hanno affermato più volte che non farà la fine delle centinaia di progetti paralleli dal destino effimero. Rachel, da canto suo, pare abbia trovato la propria sistemazione all’interno della scena psichedelica londinese – nonostante una formazione ed una educazione decisamente più classica – tanto da fondare, assieme al leader degli Horrors, una propria etichetta discografica: la RAF Records.

Proprio per la RAF Records, Rachel Zeffira pubblica il suo primo LP solista intitolatoThe Deserters. L’idea di realizzare un disco a suo nome è partita quando ha deciso di coverizzare To Here Knows When dei My Bloody Valentine – presente sul disco – durante il periodo Cat’s Eyes.

Scale cromatiche meno scure e rimandi agli anni ’60 un po’ meno presenti rispetto all’esperienza precedente: in The Deserters è il pop etereo a dominare. Piano spesso in evidenza (la titletrack o la stessa To Here Knows When), senza abbandonare certe atmosfere da “chiesa mentre fuori nevica” (la spettrale Silver City Days) costruite attorno a tappeti orchestral-cinematici (Letters From Tokyo) e ad una voce capace di abbassare la temperatura ambientale come poche altre. Non si lascia sfuggire un paio di passaggi influenzati dalle metriche psy-kraut – ma svuotate delle chitarre – dei suoi amici (Here On InBreak The Spell), senza rinunciare a melodie modellate sulle note giuste (Front DoorStar) e al suo grande amore chiamato organo (Goodbye Divine).

The Deserters è un disco che esce nel periodo dell’anno più indicato, rievocando tanto i geli invernali quanto la sicurezza del camino di casa: un’armonia che potrebbe mettere d’accordo sia gli amanti dei contesti dream sia i fan di Enya.

16 Dicembre 2012
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