• nov
    11
    2016

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Thrill Jockey

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C’è vita nel post-rock agli sgoccioli del 2016 e all’alba del 2017? Sì, finché continueremo ad avere a che fare con lavori rigorosi come On Dark Silent Off. I Radian, che con Juxtaposition avevano dimostrato di saper impollinare le geometrie di Slint e Tortoise e farle fiorire a vita nuova negli anni Zero del dopo glitch, tornano dopo qualcosa come sette anni di silenzio sulla lunga distanza – da Chimeric del 2009, se si esclude la collaborazione con Howe Gelb – e non recedono di un passo, portandosi anzi ancora avanti, ancora più in là.

Non arrivano a ripensare da capo il loro suono, si limitano – si fa per dire – ad architettare trame avvincenti che sondano ulteriormente il loro peculiare interspazio electroacustico – tra il rock decostruito, l’elettronica e il rumorismo quasi industriale – e le sue tante suggestioni: minimal techno, ambient ritmata, noise, krautrock e appunto la parola onnicomprensiva “post-rock”. Una delle chiavi del precedente Chimeric, ovvero la rarefazione, è la parola d’ordine dell’iniziale Pickup Pickout e del suo costrutto ritmico singhiozzante e disconnesso. Un’ipnotica tessitura fatta di microfibre musicali apparentemente scollegate ma in realtà centellinate con sapienza è anche quella da cui pian piano emergono le melodie strumentali e i pattern ritmici più forti e sostenuti della title track, un groove vero e proprio anche se scontornato in modo irregolare, come quello di Scary Objects e l’ipnotica trama post-slintiana di Recreated Love Objects.

Il meglio – o almeno quello che c’è di più stuzzicante – deve però ancora arrivare perché Blue Noise, Black Lake annoda fili di tensioni post-punk su uno spartito insolitamente jazzato e Rusty Machines, Dusty Carpets prende di petto i compiti del gran sunto finale senza risparmiare riff violenti e pause lancinanti, oltre ai temi più cantabili e “virali” degni dei Tortoise di Millions Now Living Will Never Die, che continuano a essere un termine di paragone più che valido e un accostamento lusinghiero anche dopo tanti anni per qualunque band si muova nel post… e dintorni. E di cui i Radian, possiamo dire, raccolgono con merito il testimone.

11 gennaio 2017
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