• mar
    01
    2013

Album

Polydor

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Quando circa un anno fa ascoltai per la prima volta l’EP Open ed il singolo The Fall, ero convinto dietro al moniker Rhye si nascondesse una ragazza. Potete quindi immaginare la sorpresa nel momento in cui, cercando ulteriori informazioni a riguardo, ho letto che in realtà quella voce così femminea apparteneva a quel Mike Milosh che più volte abbiamo trattato in passato.

Il progetto Rhye, di base a Los Angeles, nasce dall’unione tra il canadese Milosh e Robin Hannibal ed è chiaro fin da subito che i due ci abbiano preso gusto a far sorgere i dubbi: il gioco uomo-donna che torna ancora una volta tra i solchi del concept artistico dell’artwork dell’album di debutto (la nudità già presente nell’EP) e il suo stesso titolo, Woman.

Woman contiene i quattro brani già editi: la sopracitata The Fall, l’ottima Open, i ritmi maggiormente uptempo e funky di Hunger e gli eighties di 3 Days, ideali punti di incontro tra un timbro in zona Tracey Thorn e sonorità di scuola Sade. Ed è proprio quest’ultimo il nome che durante il 2012 ha spesso visto, forse erroneamente, accumunare Jessie Ware e i Rhye: decisamente più charts-oriended e influenzata dalla scena bass-UK la prima e più smooth e vellutati i secondi (pur senza toccare gli eccessi classics&jazz-soul di un disco come Diamond Life).

Milosh ama utilizzare la voce come vero e proprio strumento e non di rado (leggasi, in almeno metà dei brani) la utilizza sfruttando la tattica dell’aumento di intensità/volume (Major Minor Love o l’intera mono-vocabolo titletrack) con risultati decisamente apprezzabili. Melodie sinuose ed eleganti che vanno di pari passo alle visioni di sensuale intimità minimalista, ovvero i battiti lenti di Verse o il dialogo chitarra-fiati di One Of Those Summer Days, vera apoteosi sophisti-pop. Un gusto della raffinatezza che sfiora con i guanti le idee di Imogen Heap e Dido e le proietta in territori da intorto anni ’80 cari agli ultimi Destroyer e Ducktails.

Woman rafforza le coordinate di Open EP, andando a rimarcare ulteriormente quelle caratteristiche stilistiche che fanno dei Rhye uno dei nomi più interessanti dell’attuale panorama pop. Mike Milosh ha finalmente trovato la sua dimensione ideale.

Full album stream [via Pitchfork Advance]

27 Febbraio 2013
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