Recensioni

6.3

Nel bailamme contemporaneo si fa luce una sempre più palpabile voglia di folk pop sostenuto da un'enfasi calda, quasi che l'ascoltatore premiasse il musicista che mette in gioco un bel po' d'anima e core. La californiana Julie Ann – Jules per gli amici – Baenziger stacca il ticket e sale su questo trepido torpedone, spacciandosi come Sea Of Bees e licenziando con Songs For The Ravens un debut album imperniato su un'empatia fiabesca, su germogli di teso romanticismo e tenerezza retrofuturista.

Ballate folk che vanno a fare il bagnetto nella madreperla, tra nuances sintetiche e brezze acidule, più qualche bruma ad ispessire le scenografie emotive (Marmalade). Immaginatevi una nipotina scafata di Neko Case invaghita degli Arcade Fire (The Gold, Sidepain), oppure una cuginetta svenevole dei Beach House (Skinnybone, Won't Be Long) o ancora una carezzevole via di mezzo – vi prego di sforzarvi – tra Joanna Newsom e Belinda Carlisle (Fyre). Carina, certo. Per la magia vera ripassare fra un po'.

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