• nov
    01
    2011

Album

Hotflush Recordings

Add to Flipboard Magazine.

Eccolo sul formato lungo, il ritratto formale del post-dubstep 2011 disegnato dal più logico dei suoi esponenti: i Sepalcure delle due vecchie volpi Praveen Sharma (Braille, Praveen) e Travis Stewart (Machinedrum, Syndrone), gli stessi che l’anno scorso erano stati tra i primi a scuotere la scena step mutante col Love Pressure EP pubblicato sempre su Hotflush. L’album arriva alla fine di uno stuolo di iniziative underground che quest’anno avevano già esplorato con convizione la ricerca post- (i riferimenti sono perlopiù da rintracciare su EP e singoli: tra gli altri Koreless, Cloud Boat, Aquadrop e la compagine senza vocali dei vari DFRNT, CHLLNGR, SBTRKT e MYRRYRS) ma, anche senza lo shock pirotecnico che si avrebbe voluto, in fondo fa il suo dovere e fissa con autorevolezza le traiettorie dance e intelligent proprie dell’oggi.

Di fatto questo è il volto delle ultime frontiere future-garage: i synth eleganti irrobustiscono il mood (Me, il taglio è netto ma la prospettiva è quasi cosmic), le bassline liquide sostengono il dinamismo (Breezin unisce durezza e glamour in modo perfetto) e la ritmica 2-step si fa materia plasmabile, in grado tanto di rallentare su eclissi lounge (See Me Feel Me e le forme morbide tanto attente alla cuffia) quanto di lanciarsi sulle attrazioni del club (The One, che tocca il funky passando per 2562). Una formula consolidata a cui i due producers aggiungono i loro tocchi personali, per esempio nel modo di riallacciare bleeps, 8bit and bass come farebbe il miglior Zomby (Hold On, Yuh Nuh See) o nel caratteristico uso delle schegge vocali in ottica dub-soul (prendi Carrot Man o ancora Breezin, che come appendici dell’ultimo Machinedrum non fanno una piega).

Tutti i tasselli al posto giusto e quadro globale ineccepibile: è l’album che riepiloga l’intero set di derive post-step dell’annata in corso, affermandosi come punto fermo per le evoluzioni a venire. Ci voleva proprio.

20 Novembre 2011
Leggi tutto
Precedente
Dark Captain – Dead Legs & Alibis Dark Captain – Dead Legs & Alibis
Successivo
Esperanza – Esperanza Esperanza – Esperanza

album

recensione

artista

recensione

artista

Altre notizie suggerite