• Lug
    01
    2012

Album

Tempa

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Per i nostalgici del dubstep altezza 2006-7 e i fan di Skream che rimpiangono il primo album c'è ancora margine di godimento dentro quest'ultima puntata della serie Dubstep Allstars di casa Tempa. 24 pezzi ben mixati che raccontano il dubstep vecchia maniera, coi synth jazzy di The Seafront, i wobble lavici di Level O, gli spazi larghi di Deep Inside e Concrete Jungle, le connessioni d'n'b che di Silkie conosciamo bene (Selva Nova ma anche la Belfast di Swindle), le sferzate 'ardkore di Do The Jazz e Eyez VIP (sempre thumbs up per Mala), il mistery ragga di Cyber Dub e sprazzi di dancestep tra Roska e Pinch (Get Up N Dance).

Nessuno spazio alle trasformazioni della materia dubstep degli ultimi 3 anni, e la massiccia presenza di creazioni personali (17 in totale) la dice lunga sul senso dello zeitgeist degli autori della compila: per la coppia collaudata SilkieQuest il cordone ombelicale con l'old skool dubstep è ancora forte e anche quando il primo remixa il materiale fuori schema ne attenua nettamente gli effetti, togliendo alla Filth di Skream la carica delle distorsioni (cioè la spina dorsale di quel pezzo) e alla Katy B di Witches Brew tutta la freschezza dancey London della versione originale (riversandoci un sound piatto come pochi – remix francamente incomprensibile).

Ormai questo è revival tanto quanto un FabricLive di Kasra, con la differenza che quest'ultimo rappresenta il risveglio generazionale dei rave obsessed, mentre la dubstep reprise in questione è più la resistenza conservatrice alla naturale evoluzione delle cose, studiata per la frangia matura di ascoltatori. Se poi arriva l'album di Borgore e i giovani ci andranno matti, sarà pure comprensibile.

25 Luglio 2012
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