• giu
    01
    2005

Album

Constellation Records

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Tutto il dolore del mondo e il canto popolare come antidoto: questo sono ormai diventati i Silver Mt. Zion alla loro quarta uscita sulla lunga distanza. This is Our Punk Rock (2003) aveva tracciato le coordinate del nuovo suono a partire dallo stupefacente coro polifonico posto in apertura del disco; da li i canadesi hanno cambiato progressivamente pelle, mutandosi da ensemble post rock cameristico alla stregua dei Rachel’s in una formazione che fa musica folk disturbata da tendenze progressive. Il nuovo manifesto sta tutto nella prima traccia: God Bless Our Dead Marines apre con rasoiate di violino e un febbrile Efrim che intona “Put the angels on the electric chair”.

Il crescendo strumentale a venire è tipica ascendenza dai GYBE!, a testimonianza che l’evoluzione non preclude il portarsi dietro le proprie radici. E’ musica tormentata che si attorciglia su se stessa alla continua ricerca di un climax. Il secondo brano, Mountains Made Of Steam, è interamente costruito sulla figura di un valzer e mostra una parentela inaspettata tra i nuovi Silver Mt. Zion e il Matt Elliott di Drinking Songs, condividendo con lui il recupero di certe figure stilistiche, come il valzer e la mazurca, prese a prestito dalla tradizione folk europea. Teddy Roosvelt Guns e Ring Them Bells (Freedom Has Come And Gone) hanno invece la teatralità di un dramma senza lieto fine, con i crescendo alla godspeed, i timidi arpeggi di chitarra che aprono e la batteria marziale ad inscenare il finale. La penultima traccia, è invece una riflessione da falò. Intermezzo semi acustico, che fa rima con certe atmosfere tipiche degli Animal Collective. Efrim è sempre più un trademark di qualità, un’icona di suoni senza compromessi e di atmosfere problematiche e tormentante; i suoi Silver Mt. Zion, partiti come costola minore dei GYBE! sono ormai una realtà a se stante, che con il passare dei dischi rischia di inficiare anche la torre d’avorio, dentro cui è custodito l’alone di culto della band madre.

5 Luglio 2005
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