Recensioni

7.2

E per un iTAL tEK che suda sette camicie mentre prova ad aggiornare il proprio sound c'è uno Skream che brilla ancora di luce propria, con due spalle robuste a reggere il peso di essere non solo uno dei padri fondatori, ma anche la personalità che più di chiunque altro ha dettato e detta tempi e trend del continuum dubstep (non ce ne vogliano i vari Distance, Kode9 e Burial). Anzi il producer di Croydon ha quasi il problema opposto, con così tante alternative alla propria portata, tutte valide ma difficili da unire sotto lo stesso tetto di un eventuale nuovo album (di cui comunque non ci sono ancora notizie).

Dopo i colpi decisivi di Outside The Box e Magnetic Man, il 2011 prevedeva che Skream si comportasse da star del settore e così è stato: tra la cristallizzazione popstep del singolo Where You Should Be, la fabbrica di aggressività Exothermic Reaction e una Hats Off che apre lo Skream EP nel segno dell'ardkore jungle, mr. Jones ha anche preso possesso del programma In New DJ We Trust di BBC Radio 1. L'annata lo ha incoronato come il più eclettico e carismatico dei protagonisti del nuovo dubstep, chiudendosi con il sesto volume della serie Skreamizm, prova definitiva di libertà d'azione e infallibilità per costruzione.

L'halfstep è ormai il campo di battaglia aperto sul quale liberare l'istinto compositivo, che metta in gioco colate di electro tagliente da guerra dei robot (Snarled) o un'intraprendenza bass che si dichiara ufficialmente sua partner ideale (XMAS Day Swagger). Il tocco è quello del grande conoscitore che sa ancora essere virtuoso, con mani sapienti che modellano una materia dubstep finalmente fluida e sinuosa come in Indistinct, che trasforma un'apertura funky in una nemesi post-industriale e chiude nella malinconia di Blade Runner.

C'è la maestria old-style di Abstruse, che torna a giocare con spazi e oscurità delle origini, una grimeyssima Tweedle Dee Tweedle DUMB! che schernisce le proprie radici e perfino un finale da decompressione chillout – FNKONOMIKA – che si apre al pensiero rilassato di una synthwave d'antan. Nessuna abluzione dance o pop, stavolta abbiamo uno Skream tentacolare che scorre l'intero spettro disponibile e delinea i contorni moderni di un dubstep che era stato dato troppo presto per spacciato: qualcosa che, di fatto, solo lui aveva il potere di fare. Per gli altri esponenti sarà la nuova lezione di comportamento tenuta dal più grande; per i comuni mortali, semplicemente una delizia.

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