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    01
    2004

Album

Soft Abuse

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Ennesima costola del cosiddetto Jewelled Antler Collective, The Skygreen Leopards sono sostanzialmente il veicolo espressivo per l’estro folky del musicista Glenn Donaldson (Thuja, The Birdtree, The Blithe Sons, The Franciscan Hobbies). Qui accompagnato dal solo Donovan Quinn (Verdure), si cimenta in bucolici quadretti tratteggiati a punta di pennello acustico. Peccato che lo spirito dell’operazione, godibile nel complesso, affondi le sue radici in una spiritualità hippie vecchia e vacua di almeno trentacinque anni (quella più malsana, insomma…).

Morning Of Gulls, Let Me Grow In Your Meadow, il bisbiglio elettrico di Walk With The Golden Cross sono canzoni abbastanza deconcentrate, poetiche ma ripetitive, al meglio dotate di ritornelli anche funzionanti, però in sostanza inficiati dai troppi arzigogoli corali da figli dei fiori. Meglio gli intermezzi strumentali, quale la concisa One Thousand Birds, parasinfonie miniaturizzate fra suoni ambientali e cinguettii d’uccelli chissà se mai vissuti.

L’evidente limite di questa visione retrò della canzone cantautorale si esprime proprio nell’eccessiva dipendenza delle quindici canzoni in scaletta dal loro unico, inevitabile, modello: i Pink Floyd idilliaci palesi in Ummagumma e More (Green Is The Colour). Troppo contemporanei dei suddetti Sixties per essere credibili, questi Skygreen Leopards.

1 Maggio 2004
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