• Ott
    02
    2015

Album

Fika Recordings

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Il terzo disco insieme conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse stata necessità, che esistono chiare e potenti affinità elettive tra Stanley Brinks e The Wave Pictures. A cominciare dall’amore per il calypso, di cui Brinks si professa più grande interprete europeo (e potrebbe avere anche ragione), e che emerge potente anche da questo My Ass. Le parabole dei due act, inoltre, condividono una “irregolarità” così propriamente indie da farli sembrare, oramai, due bestie rare di una nicchia ecologica sempre più in pericolo. Sì, perché Stanley Brinks e The Wave Picture (assieme a quel monumento storico vivente che sono gli Yo La Tengo) sono tra gli ultimi depositari del segreto per cui l’attitudine indie degli anni Novanta riesce ancora a deflagrare in dischi solidissimi, innervati di una creatività melodica e artistica non comune.

My Ass non fa eccezione e mostra i Wave Pictures in quello stato di grazia che li contraddistingue da quando hanno pubblicato il doppio City Forgiveness e il successivo Great Flamingo Burning Moon. Stanley Brinks, nel frattempo, non si è per niente calmato e ha continuato a girovagare per il mondo, con pause in quel di Berlino: collaborazioni con musicisti tradizionali norvegesi, incursioni in quel che resta della New York antifolk (i cui echi si sentono anche qui) e chissà quante altre cose ancora.

La varietà che sprigiona questo terzo incontro è incontenibile: i Caraibi di Fire To My Mind (che potrebbero essere una outtake di City Forgivness addizionata di fiati e coro), il bozzetto quasi-crooner di Berlin, i fervori busker di Wakefield, la loro versione del lirismo in Back To My Island In The Sun, solo per citare alcuni dei brani migliori. Divertitevi a immaginare chi ha suonato/composto cosa, ma non pensate nemmeno per un momento di liquidare questo disco come una collaborazione fatta tanto per divertirsi (anche se il divertimento deve essere stato moltissimo). È chiaro che oramai bisogna pensare a Stanley Brinks e ai Wave Pictures come a due realtà grandi che quando si incontrano danno risultati superiori alla somma delle parti.

4 Novembre 2015
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