• feb
    10
    2017

Album

Maple Death Records

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Il suono isolazionista ha subito nel corso dei decenni numerosi aggiornamenti, colorandosi di volta in volta di ambient, neo-post industrial, musica concreta, elettroacustica. Salutiamo con Volume Uno di Stromboli l’arrivo di un nuovo importante capitolo. Si tratta in estrema sintesi di messinscena del disagio sonoro, in una maniera che raramente era stata più scura e inquieta. Rispetto alla cassetta omonima del 2015 il sound si è fatto più fisico e tangibile, complice probabilmente l’uso del Revox A77 che diede già gloria a No Pussyfooting.

In brani come Drag Phase e Downwards sembra di respirare il pulviscolo atmosferico con una pesantezza insostenibile, difatti la base ritmica è schiacciata in una post techno quasi liquefatta, in un ground zero onirico e allucinato. Le foto dell’artwork di Giulia Mazza danno efficace conto del sound: bianco e nero umidi, in un modo molto livido e metallico. Siamo al cuore del disco, ovvero Haunted, che probabilmente è la cosa più vicina alla Ost di Eraserhead firmata David Lynch & Alan R. Splet, non tanto da un punto di vista strettamente musicale, quanto proprio in termini di immaginario.

Drop e White Walls si avvicinano a recenti esperienze di dark ambient post industrial come Indignant Senility, ma sono molto più fantasiose e musicali: l’anarcoide movimento sinusoidale della prima; gli ansiogeni riverberi ciclici della seconda. Glow ha un sinistro passo da thriller, che farebbe invidia a molti novelli esegeti dell’horror synth, ma è con la chiusura di Basedow Graves che il disco va in gloria. Una piccola fanfara di suoni distorti e deformi disegna una languida nenia notturna, vero e proprio incubo anfetaminico. Dalla press release leggiamo che Nico Pasquini, l’uomo dietro il nome d’arte di Stromboli, ha tratto ispirazione per il disco da «attacchi di insonnia e da un’insana dipendenza da Purple Rain di Prince e dal capolavoro neo-noir Thief di Micheal Mann». Ingredienti strani per un disco strano. Deforme e a suo modo bellissimo, come il feto mutante di Eraserhead.

20 febbraio 2017
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