• giu
    01
    2006

Album

Beggars Banquet

Add to Flipboard Magazine.

Canzoni sulla perdita, sul rimpianto per aver lasciato qualcuno/qualcosa dietro di sé, non più recuperabile: dieci romantiche, accorate composizioni alla maniera del Leonard Cohen più dolente, con il dolore nell’anima e la consapevolezza di dover comunque andare avanti. Questo è Leaving Songs, seconda prova solista – con i Tindersticks in stand-by – di Stuart Staples, disco che vede la collaborazione dei compagni Neil Frazer, David Boulter e Terry Edwards e di due guest singer, la cantante country Maria McKee, già nei Lone Justice (in The Road Is Long) e Lhasa de Sela in That Leavin Feeling (struggente ballad call & response, che ricorda il Cohen più orchestrale, nel disco evocato anche dalla presenza dei cori femminili in background, come in The Path).

Il lavoro si muove su terreni più convenzionali del precedente Lucky Dog Recordings ’03-’04, è più suonato e arrangiato; si snoda tra sussurri acustici (Dance With An Old Man) ed elettrici (Already Gone con un arpeggio di chitarra a far da contrappunto, archi e un organo che cresce lentamente in accompagnamento fino al sax finale, uno dei pezzi migliori del disco), umori country in This Old Town, e ballad crepuscolari, come l’iniziale Goodbye To Old Friends (che procede in crescendo con un malinconico inserto d’organo e fiati in contrappunto).

Si ha l’impressione che Staples sia arrivato a un punto della carriera in cui fosse giusto prendere musicalmente una strada parallela: meno crooner maledetto alla Nick Cave e più malinconico chansonnier tra Serge Gainsbourg e un Bryan Ferry poco lezioso, con la voce a rimanere punto di contatto tra i due percorsi, suadentemente melanconica, perfettamente a suo agio nei temi della nostalgia e del rimpianto. Bentornato.

10 Luglio 2006
Leggi tutto
Precedente
Sebadoh III Sebadoh III
Successivo
Muse – Black Holes And Revelations Muse – Black Holes And Revelations

album

artista

Altre notizie suggerite