• Nov
    01
    2012

Album

One Little Indian

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Dietro al moniker londinese Stubborn Heart si celano Luca Santucci – già presente in veste di vocalist negli ultimi dischi di Leila – e Ben Fitzgerald.

Non sappiamo se sia voluto o meno ma Stubborn Heart era anche il titolo di brano '60s-soul dei The Sheppards, ed è proprio partendo dagli ultimi (e riusciti) tentativi di modernizzare il concetto di soul che sembra plasmarsi l'omonimo progetto, svelatopochi mesi fa tramite l'EP Need Someone uscito via Kaya Kaya Records.

Le vocalità soulful colorano l'album di debutto (intitolato semplicemente Stubborn Heart) pubblicato per One Little Indian con tonalità contemporaneamente vicine sia alle oscurità noir-crooneristiche sia ad un certo sophisti-romantic revival.

Se il duo iniziale PenetrateBetter Than This si muove in un'ottica non lontana da un SBTRKT rallentato e più suadente, lungo la tracklist Luca e Ben dimostrano di conoscere bene quasi tutte le vecchie e nuove tendenze in ambito elettronica made in england: loop sghembi e andamento quasi marziale intervallato da pause e battute minimal (Head On), atmosfere urbane e notturne del trip hop contrabbassato di Interpol (uno degli episodi più affascinanti), velluto puro (It's Not That Easy), virate slow (Head On), profondità da London-club (Two Times a Maybe) e tanti ricordi garage/2 step che si tramutano poi in un post-dubstep ritmico che evita di eccedere nel dosaggio di bassi (Starting Block, Need Someone).

Se è vero che il gioco è bello finchè dura poco, quello del soul+elettronica sta ormai iniziando ad arrivare pericolosamente in zona red alert, ma contemporaneamente è interessante notare come ogni progetto, pur andando a pescare un po' di qua e un po' di là, abbia le proprie peculiarità e tratti caratteristici. Per questo motivo le dieci ed eterogenee tracce che compongono l'esordio dei Stubborn Heart suonano più come una ulteriore variante di un movimento in pericolo saturazione che un tentativo di tentare la fortuna seguendo la moda del momento. Rispetto ai fratellastri, per ora, al duo sembra però mancare la capacità di scrivere i classici pezzi da novanta presenti ad esempio nei debutti di SBTRKT e Jamie Woon.

31 Ottobre 2012
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