• Dic
    01
    2007

Album
Sun

Staubgold

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Lo sfogo pop di Oren Ambarchi si chiama Sun, è una creatura a due
teste (a collaborare con il sound artist australiano il conterraneo Chris Townend, navigato tecnico del suono) ma con un unico chiodo fisso: songwriting classico di scuola americana. Quello di scrivere canzoni,
si sa, non è mai stato il mestiere del chitarrista; meglio, allora, se
si vuole imbracciare lo strumento per improvvisare bozzetti melodici da
rifinire in un secondo momento, farlo sotto l’ideale ala protettiva dei
grandi padri della tradizione americana. Riuscirà assai meglio se si è
cresciuti in un ambiente (l’intellighenzia rock newyorchese a cavallo
tra anni ’80 e ’90 che Ambarchi si è trovato a frequentare quasi per
caso) abitato da artisti che di un Burt Bacharach o di un Brian Wilson in tasca, spesso, possedevano il santino.

Ambarchi
resta nondimento (solo?) un ottimo improvvisatore: divagare lungamente
su un canovaccio melodico già dato la sua specialità. Si dovrà allora
fare i conti ben presto con una forma-canzone piuttosto prevedibile e
monotona (refrain pop che si ripete, divagazioni chitarristiche gli
ricamano attorno in uno sfiancante balletto di seduzione: esemplari Right Here e Soul Pusha).
Un senso di stanchezza si impossesserà a metà disco dell’ascoltatore
medio, non certo del frequentatore abituale dell’artista, a conti fatti
l’unico potenziale destinatario di un simile progetto. Peccato, ché la
lunga coda strumentale della conclusiva Smile è un gran bel sentire.

4 Marzo 2008
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album

Sun

I’ll Be The Same

artista

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