• Ago
    01
    2003

Album

Karaoke Kalk

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Takagi Masakatsu ha la capacità d’unire il gusto giapponese per il dettaglio ai profumi francesi della costa azzurra e alle ariose partiture per archi (sintetici) della tradizione classica occidentale. È il caso di Casa Blanca, il brano simbolo dell’album, ma soprattutto del successivo Botanica, il più prossimo al Robert Wyatt pacifico e assolato di Dondestan e perciò vicino anche al jazz, un genere che l’artista sfrutta nella maniera più opportuna, non trasformandolo mai nella versione cocktail che tanto va di moda nelle compilation da spiaggia. Altre chicche sono: Wolcalosso, un brano che trasforma il concettuale giardino zen in una weltanshaung fanciullesca dalle tinte pastello; Trinidad Bird, dove vengono esplorate le nostalgie post-rock di Do Make Say Think e Rachel’s; e Ice Shadow, all’altezza delle suggestioni “nevose” dei Múm più ispirati.

In generale, ogni brano possiede una trovata interessante e, al tempo, “leggera” che incuriosisce, anche dopo ascolti ripetuti, senza stancare; magari una Venetian Red, può risultare troppo sbarazzina, ma non per questo un album che si gioca sulle atmosfere appena spruzzate d’emozione deve essere giudicato negativamente, specie se questa è una caratterista tutta giapponese. Infine, Eating 2 è un album estivo, colorato, che volendo si lascia anche non-ascoltare in quanto ambiente sonoro umile ma efficace.

1 Agosto 2003
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