Recensioni

8

C’è ancora da dire qualcosa sui Talibam!? Non se ne è detto ancora abbastanza? O meglio, c’è ancora qualcuno che non li conosce, che ha bisogno di sapere “chi sono” e “cosa fanno”? Beh, provvediamo subito. I Talibam! sono due semidei e fanno l’universo mondo. Chiaro?

A ricordarcelo è Boogie In The Breeze Blocks, ideale secondo album ufficiale in una discografia che da corposa sta diventando spaventosamente immensa e tentacolare, spaziando tra cassette e vinili di ogni forma e dimensione, spesso (se non sempre) in modalità live-improvvisativa. Qui però, proprio come succedeva in Ordination Of The Globetrotting Conscripts, le composizioni sono pensate e soppesate prima di essere sottoposte alla furia destruttivista dei due e della solita e debordante messe di ospiti. Che tutti insieme, chi più chi meno, chi prima chi dopo, aggiustano il tiro di quell’album virandolo verso una sorta di cabarettistica e gigionesca raccolta di canzoni senza per questo perdere un’oncia di potenzialità (schizo)compositive e di resa furibonda.

È un passo oltre, Boogie In The Breeze Blocks. Un patchwork vivente dell’onnivoro mondo di questi due folli visionari reso blob metaforico dell’esistente, tagliuzzato e smembrato nelle sue fondamenta per essere riproposto in mille, continuamente volatili, forme nuove. Funk, soul, jazz libero e spirituale, atmosfere da “polizziottesco”, be-bop, musica da cabaret, swing, impro radicale, svolazzi di synth…un frullatore acceso come investigazione antropologica sull’oggi. Geni è dir poco.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette