• ago
    01
    2010

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Expanding Records

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Seguire le vicende artistiche di Teho Teardo significa essere condannati a rincorrere. E spesso ci si ritrova con il fiato corto. Musicista, compositore, sonorizzatore, sound designer, ma anche conduttore radiofonico, produttore e arrangiatore. Non bastasse tutto ciò a far venire un bel mal di testa, ci pensa la varietà del suo lavoro come musicista. Dopo esperimenti in proprio già nella prima metà degli anni Ottanta, nel decennio successivo Teardo acquista una certa visibilità sulla scena internazionale grazie al lavoro nei Meathead, band dedita a un rock industriale innervato di sperimentazione, lavora a Birmingham, New York, in compagnia di Lydia Lunch e remixa brani di Placebo, Girls Against Boys tra gli altri.

Ma è negli anni zero che l'attività di Teardo diventa meno sotterranea e raggiunge anche il pubblico del cinema d'autore italiano: sue sono le musiche originali di Denti di Gabriele Salvatores (2000) e Lavorare con lentezza di Guido Chiesa (2004). In particolare, le composizioni per quest'ultimo film sono contenute in quest'antologia che raccoglie il lavoro cinematografico dal 2004 al 2008 e ci aiuta a fare ordine. Vi ritroviamo le splendide atmosfere ambientali e vagamente disturbanti dei brani composti per La ragazza del lago, l'esordio di Malaioli e un piccolo caso nel 2007, e quelli per il più famoso Il Divo di Paolo Sorrentino (2008). Completano la raccolta le musiche originali per Il passato è una terra straniera e per L'amico di Famiglia.

A supporto del lavoro alle chitarre, al piano, la rhodes e all'elettronica dello stesso Teardo, c'è un vero ensemble di archi che conferisce ai brani una profondità che va oltre il commento delle immagini per cui erano inizialmente pensati. Le sue composizioni atmosferiche sono sempre costellate di particolari che a volte disturbano (positivamente), altre volte fanno alzare un sopracciglio di stupore. E se la musica di Teardo ha interessato un maestro del soundtrack come Ennio Morricone, che lo ha definito un protagonista della ricerca “dell'originale attraverso un'economia di materiali e una forma personale di minimalismo”, questa raccolta è un'ottima occasione per cominciare a conoscerlo.

20 Settembre 2010
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