Recensioni

7.5

Le nuove leve del dubstep sono passate in gran parte al wonky e al ragga. Sono pochi quelli che battono il ferro, ormai l’onda è passata ed è sempre più un affaire che gestiscono le internet radio pirata, qualche compilation di Mary Anne Hobbs o le serate di Rinse FM. Una cosa autocelebrativa che si parla addosso e che in molti danno già per consumata.

Ben vengano allora le ristampe e le raccolte del tempo che fu e che è ancora una volta già passato sotto i cingolati delle pastiglie e dello sballo a base di MDMA. Questi singoli di Terror Danja ci parlano dalle barricate della velocità horror, dal digrigno di denti in acido che Skream aveva incarnato nei suoi mix. Quel tempo così vicino ma così già lontano per la perdita di anima e di innocenza è qui.

In quest’ora al fulmicotone -sulla sempre meritevole Planet Mu del fido Paradinas- ci catapultiamo in un videogioco glitch che è stato già spremuto da orde di teen brufolosi, sudati e con le manine paffute alla ricerca del record sull’ultima uscita per PSP. La riscoperta di un talento del calibro del terrorista britannico ci apre un mondo di tracce nascoste, quasi come avevamo sentito nell’esordio (bruciato) di Ital Tek. Ora qui, sempre noi a cavallo tra spezzettamenti à la Autechre (Stiff) e omaggi al genio dei Kraftwerk (impressionante Planet Shock), richiami all’organico giocattoloso del Richard D. James più ambient (Crowbar 2) e techno nei denti marci (Limbo, Splash), classici d’n’b (Reloadz) e malinconie horror (Poltergeist appunto).

Niente di nuovo. Ma fatto veramente con uno stile impeccabile. Oltremanica c’è ancora qualche terrorista pronto a far esplodere la bomba.

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