• Mag
    08
    2013

Album

Graveface

Add to Flipboard Magazine.

Sono passati ormai quindici anni dagli esordi per la Deep Elm Records. Un periodo storico che continua, nonostante la chiara evoluzione stilistica, ad essere il punto di partenza dei lavori targati The Appleseed Cast: la scena midwest emo si stava diramando – accentuando i toni punkpop – verso sud con i Jimmy Eat World e verso nord-ovest, plasmando parte del collage indie/lo-fi dei Modest Mouse.

Dal maestoso doppio volume Low Level Owl ad oggi, il gruppo di Christopher Crisci ha sempre più abbandonato le sonorità indie-emo alla Sunny Day Real Estate, dilatando le soluzioni chitarristiche di stampo twinkle fino ad addentrarsi nei landscape di matrice prettamente post-rock. Li avevamo lasciati così lo scorso decennio con l’ultima realease via Militia Group (il precedente Sagarmatha) e li ritroviamo quattro anni dopo tra le fila Graveface alle prese con Illumination Ritual, l’ottavo disco anticipato – se così si può dire – nel 2011 dall’EP Middle States.

Nel 2013 la proposta degli The Appleseed Cast suona vagamente fredda e un po’ troppo calcolata, limitando così il fondamentale interessamento della sfera emozionale. L’esperienza è tanta, così come il mestiere messo in campo da Crisci e compagni. Mancano però elementi in grado di catturare le attenzioni di chi si avvicina al gruppo per la prima volta.

Tra lunghi fraseggi strumentali, arpeggi di chitarra in loop ed effettistiche annesse, l’impressione è che il gruppo del Kansas abbia una marcia in più quando va ad aggiungere a un tappeto post-rock piuttosto ordinaro e privo di grossi sussulti (nonostante l’estroso drumming) situazioni e stratificazioni melodiche in grado di evocare sentimenti nostalgici (l’ottima Clearing Life o Cathedral Rings). Spiccano in positivo anche l’intro dispari di Adriatic To Black Sea (non solo uno sfoggio di tecnica) e quello che forse è il passaggio maggiormente pop (nonostante la coda math-post) del disco: 30 Degrees 3AM.

Le tonalità crepuscolari dipinte ad acquerello tramite un tocco volutamente leggero non ingannino, Illumination Ritual è un lavoro in realtà coeso e raramente pedante. Gli appassionati apprezzeranno, chi è invece alla ricerca di qualcosa di più stimolante e contemporaneo può anche soprassedere.

12 Maggio 2013
Leggi tutto
Precedente
Labradors – Growing Back Labradors – Growing Back
Successivo
Daft Punk – Random Access Memories Daft Punk – Random Access Memories

album

artista

Altre notizie suggerite