• Nov
    01
    2006

Compilation

EMI

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Lo diciamo subito: quella che, dopo 1 e Let It Be… Naked, ha tutto l’aspetto dell’ennesima uscita natalizia a nome Fab Four è in realtà la colonna sonora di un omonimo spettacolo del Cirque du Soleil, che ha debuttato lo scorso 30 giugno a Las Vegas nel plauso generale dei diretti interessati. Il fatto che invece Love venga pubblicizzato come il nuovo disco dei Beatles, rientra perfettamente nella prassi dettata dal Marketing, sovrano implacabile del tutto incurante delle umane vicissitudini. Nulla di nuovo quindi, sotto ogni punto di vista. O invece sì?

Vediamo: per lo show circense Sir George Martin e il figlio Giles hanno rimasterizzato, manipolato, tagliato e incollato ventisei canzoni (più bits & pieces assortiti) dall’illustre catalogo, in una sorta di collage / mash-up sonoro che mischia hits e brani meno noti, attingendo anche dal Sacro Graal delle Anthology. Se la perizia, anche in fase di pulitura del suono, è indiscutibile – si ascolti la “nuova” versione di I Am The Walrus –, l’esito, decisamente psichedelico, a volte fa saltare dalla sedia – Being For The Benefit of Mr. Kite! che tracima in I Want You –, altre risulta forzato – Drive My Car/The Word/What You’re Doing, della serie “chi più ne ha, ne metta”, altre ancora ha del miracoloso – l’arrangiamento d’archi ad hoc per l’ormai celebre While My Guitar Gently Weeps acustica – ; e, in ogni caso, ritrovare l’ottuagenario producer a giocare con il figlio a fare i 2 Many Dj’s – sentite un po’ Within You Without You / Tomorrow Never Knows – non era una cosa che francamente ci aspettavamo, specie con questi risultati.

Viene da chiedersi se, separata dal contesto originario, quest’opera possa reggersi sulle proprie gambe. La risposta è: sì, se la prendiamo soprattutto per quello che realmente è: un tributo al periodo più creativo e psichedelico della band (’66-’69), che inoltre conferma – non che ce ne fosse bisogno, in verità – le virtù mitopoietiche ed evocative della musica dei quattro.

Adesso, come da copione, puristi e integralisti si tureranno il naso schifati, mentre i fan più audaci (e indie, ne siamo sicuri), i filologi e i audiofili andranno in sollucchero (grazie anche alla versione in DVD audio). Da parte nostra, un biglietto per questo magical mystery tour è raccomandato.

1 Novembre 2006
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Love

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