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Compilation

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Solo gruppi dall’integrità ormai riconosciuta e inattaccabile possono permettersi “mosse commerciali” azzardate come il pubblicare quasi contemporaneamente due “raccolte live”. Gli olandesi The Ex sono tra i pochi e infatti pubblicano a distanza di poco tempo l’una dall’altra un dvd che li cattura in occasione del 33° anno e 1/3 dalla fondazione al rinomato Oto Cafè di Londra e una compilation in doppio cd che colleziona tracce registrate nel giro di un venticinquennio al Bimhuis, spazio tra i più rilevanti in ambito jazz di Amsterdam. Sì, avete letto bene: un locale jazz che accoglie sin dal concerto d’esordio un gruppo di anarco-punk dalle capacità tecniche acerbe ma dallo spirito avventuroso, dall’animo inquieto e desideroso di sperimentare e dall’apertura mentale invidiabile. Scorrono così nei due cd per due ore di musica dalla qualità sonora ovviamente altalenante – le prime esibizioni risalgono appunto al 1991 e arrivano ad un totale di dodici nel 2015, di cui almeno 8 finite a vario titolo in questa doppia raccolta – ma trabordanti di passione e impeto, dato che i The Ex “sono” colpiti dal sacro fuoco del punk da sempre. Ovvio che in una raccolta che copre un arco temporale così vasto e che focalizza l’attenzione su una band che ha variato così tanto il proprio orizzonte sonoro senza, paradossalmente, mai perdere nulla della propria integrità, la prima parte del doppio, quella più vecchia (dal giugno del ’91 al dicembre del ’93), risulti più schizzata e punk, genuina e a volte acerba, registrata spesso in una sorta di cessofonia ma sempre accorate e accurate nella loro dirompente forza abrasiva. Nel secondo cd, invece, che copre il periodo dal 2002 al 2015, a scorrere sono i The Ex “più maturi”, ovvero (ancor) più cosmopoliti, jazzati, sperimentali e aperti alle contaminazioni e alle fusioni anche per ciò che riguarda le line-up, con Getatchew Mekurya, Xavier Charles, la Ex Orkest e il Brass Unbound che si uniscono ai quattro olandesi per spostare in continuazione l’asse delle performance verso il jazz, l’impro-rock, il noise, il “free-punk” creando il caleidoscopio sonoro dell’ultima fase della band olandese.

In definitiva, musiche rabbiose come il punk e gioiose come quelle terzomondiste, irruente e di protesta come il jazz libero e socializzanti come quelle di una comune di punk fieramente anarchici, riottosi alle catalogazioni e ai cliché, poco inclini a fermarsi autoreferenzialmente a guardarsi in uno specchio. Per questo del dvd non parlerò se non per dire che tutto ciò che si è scritto sopra trova la sua perfetta, commovente, appassionata versione visiva nel dvd, in quella che più che una celebrazione – quella del 33 1/3 Years Anniversary Festival – è stata insieme una festa per i partecipanti (Roy Paci, Xavier Charles, Tony Buck dei The Necks, Mats Gustafsson, Ken Vandermark, ecc. ecc.) e una festa per la musica in senso più ampio, nel suo mostrare come essa sia il traino in grado di unire mondi (in apparenza) distanti.

1 Febbraio 2016
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album

The Ex At Bimhuis (1991-2015)

album

The Ex

The Ex: And So Say All of Us

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