• Nov
    29
    2013

Album

Self Released

Add to Flipboard Magazine.

La relativa compostezza di The Terror indicava forse un cambio di rotta più profondo di quanto potessimo immaginare. Certo, occorre considerare la natura di questo Peace Sword EP, sei tracce di cui una confezionata appositamente per la OST del film sci-fi Ender’s Game e le altre cinque ad esso ispirate. Ma è abbastanza chiaro che la proverbiale calligrafia di eccessi immaginifici sembra aver ceduto il passo ad un tenore più morigerato, quasi un voler raccogliere i frutti di quell’esperienza ipertrofica in funzione del progetto narrativo/espressivo di turno.

Certo, i Lips non potranno mai suonare come una band normale, però qui gli effetti speciali sono meno espedienti sonici e più modulazioni timbriche e armoniche, un riequilibrio formale che valorizza e non poco la consueta sensibilità (e obliquità) melodica. Si senta la delicata trepidazione barrettiana di Think Like A Machine, Not A Boy, che si fa largo da un sipario di synth escatologici, o l’innocenza radiante della title track, sogno technicolor tra The Soft Bulletin e Yoshimi Battles The Pink Robot che non rinuncia a inventarsi un riffettino ipnotico, simile per approccio alla più amniotica e languida Is The Black At The End Good, dove si piluccano visioni Sixties come da un sushi transgenico affettato dai Mercury Rev. Notevoli, poi, le particelle floydiane e la cupezza krauta a velocità di crociera di If They Move, Shoot Em, mentre Wolf Children svaria in chiave errebì slacker, come un Beck in orbita attorno ad una luna a caso di Giove. Chiude la cavalcata, tra frattaglie cosmico/sintetiche, Assassin Beetle – The Dream Is Ending, dieci minuti di temi riecheggiati nello scafandro dell’inquietudine, come un gioco a cuore nero che significa rapimento e abbandono, tra parentesi di talkin’ dimesso e strali art wave striminziti.

In filigrana potremmo scorgere il tentativo di realizzare una antica ossessione dei Flaming Lips, ovvero il pop come esalazione magica dalle strutture canoniche, una ripetizione meccanicamente determinata che tuttavia sa produrre energia e incanto sempre diversi. A patto di cercarla davvero questa diversità, questa alterità.

22 Novembre 2013
Leggi tutto
Precedente
Club to Club 2013 Club to Club 2013
Successivo
Polly Scattergood – Arrows Polly Scattergood – Arrows

album

artista

artista

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite