• Set
    01
    2012

Album

Sub Pop

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"A volte ritornano" si potrebbe dire. Gli Helio Sequence mancavano dalle scene dal lontano 2008, che corrisponde anche con il periodo di maggiore esposizione mediatica del duo di Portland.

Brandon Summers (voce e chitarra) e Benjamin Weikel (interessante batterista, con un breve passato nelle fila dei Modest Mouse) all'epoca avevano azzeccato il singolo giusto – la titletrack del disco Keep Your Eyes Ahead – con tanto di ospitate televisive, forti anche del rinnovato supporto della Sub Pop.

La storia degli Helio Sequence insegna che puoi raggiungere il successo e uscire per una delle etichette più importanti del mondo, ma se non sei una superstar e ti si allaga lo studio dove hai provato e registrato per anni non è facile continuare. Il risultato? Mesi e mesi passati a trovare una nuova sistemazione nella quale iniziare un nuovo corso.

Nasce così Negotiations, un prodotto di indie pop-rock curato nei dettagli, capace di richiamare in alcuni punti i Death Cab For Cutie (Hall Of Mirrors) con aperture folkish perchè nel 2012 non se ne può fare a meno (la bella December), levigazioni malinconiche – tra ricordi e solitudine – via synth accostate ad armonie vocali e dolcezze melodiche mediamente azzeccate. Quadretti intimi sorretti da ritmiche mai banali e da ritornelli orecchiabili (When The Shadow Falls e la fin troppo furba October).

Non impressiona di certo – soprattutto inserito nel contesto 2012 – ma Negotiations è un discreto album che potrebbe far felici gli amanti dell'US indiepop anni zero (The Shins, ad esempio) spaesati dalle moderne hipsterie e in cerca di qualcosa di più familiare e rassicurante.

5 Settembre 2012
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