• Set
    11
    2013

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Universal Republic

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In ambito pop pochi paesi possono vantare il continuo ricambio di newcomers della Svezia, probabilmente il territorio non anglofono con la maggiore prospettiva internazionale a livello musicale. Tra le decine di artisti e band svedesi – qui trovate una playlist creata ad hoc – che ogni anno si affacciano sul mercato, ultimamente sono probabilmente due i nomi destinati a sfondare le barriere “indie” e a raccogliere i consensi del grande pubblico: i NONONO di Pumpin Blood e i The Royal Concept.

Per questi ultimi non lo diciamo sulla base di solide prove (il loro album di debutto Goldrushed ha da poco esordito “solamente” in 25° posizione in patria), ma sul potenziale radiofonico di un brano in particolare: On Our Way. Rimane solo da sperare che in zona mainstream-FM sia rimasto un briciolo di buongusto, altrimenti è probabile che nei prossimi mesi quel mix tra Bastille e Fun. abbia la meglio sul nostro povero udito: a memoria, è difficile ricordare un chorus così becero. Il resto di Goldrushed si distacca in parte da certi contesti totalmente privi di gusto, ripartendo dal The Royal Concept EP dello scorso anno, con il quale condivide tre brani – Goldrushed, In The End e D-D-Dance – che mostrano l’altro grande punto di domanda che sorge spontaneo durante l’ascolto della band guidata da David Larson: che obiettivi artistici può avere un gruppo che, nella maggioranza dei casi, non si sforza minimamente per non essere scambiato – ancora più degli Atlas Genius – per una cover band dei Phoenix?

In questo panorama frivolo e Phoenix-centrico (Busy Busy Girls Girls Girls ruotano attorno alla stessa formula) è possibile comunque rintracciare qualche spunto meno deplorevole: il riffino acustico di Radio (altro probabile singolo) e il sax di Cabin Down Below, apparentemente ad opera di quel Kenny G – su Facebook ha annunciato “Check out my new favorite band from Sweden… and guess who is playing sax on their new album?” – spesso oggetto di derisione durante gli anni ’90.

Goldrushed, al momento pubblicato solamente in Svezia, è un album che sentiamo di consigliare esclusivamente ai fan dei Phoenix, i quali potrebbero avere così modo di rivalutare in positivo il mediocre Bankrupt!.

2 Ottobre 2013
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