• Ago
    25
    2015

Album

Universal

Add to Flipboard Magazine.

Cosa ne è stato di quel giovanissimo quartetto irlandese che, nemmeno maggiorenne, mischiava con profitto e disinvoltura pub rock, rhythm’n’blues e pop? I Nostri sono diventati maggiorenni e si sono svecchiati. Little Victories è il secondo disco di The Strypes e purtroppo non riesce a confermare quanto di buono, onesto e genuino si era ascoltato nel precedente Snapshot. Infatti i giovanotti hanno smesso di guardare al passato per svecchiarsi e lasciarsi contaminare da tante influenze importanti, al punto da realizzare un disco che appare palesemente un momento di passaggio verso qualcosa di ancora ignoto.

Tutta quella impostazione derivata da una band come gli Yardbirds si è persa in favore di richiami piuttosto evidenti a Kasabian (nell’opening track e singolo Get Into It e nella successiva I Need To Be Your Only), agli ultimi The Kooks (Cab Fare Home) e agli Arctic Monkeys (Eighty-Four). Eppure, in questo calderone mainstream del meglio del rock inglese degli anni Zero c’è ancora spazio per momenti in cui The Strypes mostrano di essere semplicemente a un gradino di evoluzione diverso rispetto al linguaggio degli esordi: è il caso, per esempio, di un brano come Queen Of The Half Crown o della brit ballad (I Wanna Be Your) Everyday, dove si assiste a una coda strumentale notevole.

L’old school e il rock blues degli esordi sono quindi ancora ben presenti in Little Victories (Best Man) ma è tutto filtrato e frullato all’interno di una produzione mirata a sdoganare i Nostri su mercati più ampi, come avviene in una Now She’s Gone dove sembra di assistere a una riconciliazione tra la grezza natura r’n’b e certi umori in stile The White Stripes. La sensazione di aver ritrovato i veri The Strypes arriva solo nel finale con Status Update e Scumbag City, da cui emerge tutto il sanguigno portato della tradizione nera americana. Quindi i giovanissimi sono parzialmente rimandati a settembre, in attesa di capire cosa vorranno fare da grandi: per il momento, quello che resta di Little Victories, è un onesto pub rock dal blando sapore nero.

22 Settembre 2015
Leggi tutto
Precedente
Bob Moses – Days Gone By Bob Moses – Days Gone By
Successivo
Chris Cornell – Higher Truth Chris Cornell – Higher Truth

album

artista

Altre notizie suggerite